Poste: Caio lascia con un’indennità da 2 milioni di euro

(Teleborsa) – Il Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane, nella riunione che si è tenuta il 2 agosto scorso, ha verificato, su proposta del Comitato Remunerazioni, “la sussistenza dei presupposti per l’attribuzione a Francesco Caio di un’indennità pari a oltre 1,578 milioni di euro oltre alle competenze di fine rapporto e di quanto spettante in relazione ai diritti maturati nell’ambito della partecipazione ai sistemi di incentivazione a breve e lungo termine, come anche riportati nella Relazione sulla Remunerazione della società”. Lo rende noto il gruppo Poste in merito all’intervenuta cessazione del rapporto di lavoro subordinato, iniziato il 7 maggio 2014, con l’Ad Francesco Caio.

Tale attribuzione, si legge nella nota Poste, “è stata determinata in linea con le disposizioni di legge e di contratto applicabili, nonché in conformità ed in coerenza con quanto indicato nella politica di remunerazione adottata da Poste Italiane (ivi inclusi i meccanismi di cui alle cosiddette clausole di claw back) con il coinvolgimento del Comitato Remunerazioni, illustrata nella “Relazione sulla Remunerazione” predisposta ai sensi dell’art. 123-ter del TUF, approvata dal Cda il 15 marzo 2017 e sottoposta, con esito favorevole, al voto dell’Assemblea degli Azionisti tenutasi in data 27 aprile scorso.

A tale indennità si aggiunge un importo di di oltre 425mila euro a titolo di patto di non concorrenza della durata di 12 mesi successivo alla cessazione del rapporto, e un importo di Euro 80mila a fronte di rinunce specifiche effettuate da Caio nell’ambito della risoluzione del rapporto.

Poste: Caio lascia con un’indennità da 2 milioni di euro
Poste: Caio lascia con un’indennità da 2 milioni di euro