Porti: disposizioni integrative sulla riorganizzazione, razionalizzazione e semplificazione

(Teleborsa) – Varate oggi, 8 settembre, in Consiglio dei ministri alcune disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 169 in materia di autorità portuali, decreto che tiene conto del riparto di competenze costituzionale tra Stato e Regioni, prevedendo una nuova classificazione dei porti e creando una netta distinzione tra porti nazionali e porti regionali, con la conseguente ripartizione degli oneri relativi alle spese infrastrutturali. Inoltre, con la nuova classificazione è previsto che le funzioni dei porti non siano più predeterminate normativamente, ma stabilite dal piano regolatore portuale, al fine di rendere più snelle le modifiche di utilizzo delle aree portuali rispetto al mutare dei traffici commerciali.

La nuova normativa prevede, tra l’altro, la seguente classificazione:

– categoria I: porti, o specifiche aree portuali, finalizzati alla difesa militare e alla sicurezza dello Stato;
– categoria II: porti, o specifiche aree portuali, di rilevanza internazionale e nazionale, rientranti nelle Autorità di Sistema portuale (AdSP);
– categoria III, porti, o specifiche aree portuali, di rilevanza interregionale e regionale.

Il decreto prevede inoltre l’adeguamento delle funzioni del Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale in materia di governance del lavoro portuale, al quale vengono prevalentemente trasferite le funzioni che prima erano svolte dall’Ente gestore e l’estensione ai membri del Comitato di gestione dell’Autorità delle disposizioni vigenti in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico.

Porti: disposizioni integrative sulla riorganizzazione, razionalizzazione e semplificazione
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