Pirelli prepara il ritorno in Borsa, stretta su governance

(Teleborsa) – In vista del ritorno in Borsa, l’assemblea di Pirelli mette mano alla governance.

Lo statuto, che avrà efficacia dalla quotazione, prevede espressamente che la “corporate governance di Pirelli sarà improntata alle migliori prassi internazionali” oltre alla “tutela della sede italiana, r&d e marchi, con trasferimenti possibili solo se l’assemblea approva le operazioni con il voto favorevole di almeno il 90% del capitale”, si legge in un comunicato del produttore di pneumatici. 

Il CdA ha preso atto che “con la quotazione cesserà l’attività direzione e coordinamento di Marco Polo”. I “nuovi patti tra i soci prevedono che il Consiglio di Amministrazione post quotazione abbia maggioranza consiglieri indipendenti (8 su 15) con funzioni chiave all’interno dei comitati, Ren Jianxin sarà confermato presidente, Marco Tronchetti Provera, vice presidente esecutivo e amministratore delegato, con potere sulla gestione ordinaria” fino al 2019.

Dopo la quotazione in Borsa di Pirelli, Marco Polo, il veicolo che ora la controlla e di cui fanno parte Camfin, ChemChina e i russi di Lti, scomparirà. Il nuovo patto parasociale contiene, infatti, “l’impegno delle parti a perfezionare la scissione totale di Marco Polo”. Gli azionisti si sono impegnati “a sottoporre il progetto di scissione all’approvazione del CdA del veicolo alla data di perfezionamento dell’IPO o in data immediatamente successiva”.

Secondo le attese la quotazione in Borsa di Pirelli dovrebbe arrivare ad ottobre 2017. 

Pirelli prepara il ritorno in Borsa, stretta su governance
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