Piazza Affari sulla parità si allinea all’Europa

(Teleborsa) – Piazza Affari rimane sulla parità a metà giornata, allineandosi alla cautela delle altre borse europee. So sgonfia anche il comparto bancario partito con più sprint dopo il rinvio alla modifica delle regole dell’accordo di Basilea 3.

In Italia la doccia gelata è arrivata a metà mattina, quando i dati sull’inflazione di dicembre hanno mostrato un lieve recupero dell’inflazione in Italia, anche se nell’anno appena trascorso i prezzi hanno registrano registrano una variazione negativa. Cosa che non accadeva dal lontano dal 1959 (quando la flessione fu pari a -0,4%).

Buone notizie in Europa, dove l’economia è in espansione al tasso più rapido da maggio 2011.

Sul valutario, l’Euro / Dollaro USA prosegue gli scambi con guadagno frazionale dello 0,26%. Lieve aumento per l’oro che mostra un rialzo dello 0,42%. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil) archivia la giornata con guadagno frazionale dello 0,55%.

Sui livelli della vigilia lo spread, che si mantiene a 159 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona all’1,85%.

Tra i mercati del Vecchio Continente sostanzialmente debole Francoforte che registra una flessione dello 0,33%. Poco mosso Londra che mostra un -0,04%. Invariata Parigi che riporta un misero -0,12%.

A Milano, il FTSE MIB è sostanzialmente stabile a +0,01%. Sulla stessa linea resta piatto il FTSE Italia All-Share con le quotazioni che si posizionano a 21.302 punti. 

Tra i best performers di Milano, si distinguono Ferragamo (+4,22%), UBI Banca (+2,87%), Italgas (+1,54%) e Recordati (+1,47%).

Poco mossa Mediaset, per cui sembra profilarsi una soluzione per la vicenda con Vivendi .

I più forti ribassi, invece, si verificano su STMicroelectronics, che continua la seduta con -3,22%.

Sensibili perdite per Saipem, in calo del 3,16%.

Vendite su Banca Popolare dell’Emilia Romagna, che registra un ribasso dell’1,92%.

Seduta negativa per Exor, che chiude gli scambi con una perdita dell’1,38%.

Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, RCS (+2,30%), Fincantieri (+1,64%), Sias (+1,58%) e Salini Impregilo (+1,58%).

Le più forti vendite si abbattono su Datalogic che prosegue le contrattazioni a -3,02%.

In apnea Credito Valtellinese, che arretra del 2,47%.

Tonfo di Brunello Cucinelli, che mostra una caduta del 2,23%.

Sotto pressione Ascopiave, che accusa un calo dell’1,77%.

Piazza Affari sulla parità si allinea all’Europa
Piazza Affari sulla parità si allinea all’Europa