Piazza Affari spumeggiante su un’Europa incolore

(Teleborsa) – Ottima giornata per la Borsa di Milano, che svetta sui principali listini europei, rimasti ai nastri di partenza. Sostanzialmente tonico il mercato a stelle e strisce, con l’indice S&P-500 che registra una plusvalenza dello 0,45%.

Gli operatori di mercato sono impensieriti dal paventato rialzo del tassi della Fed a dicembre e dalle voci di un possibile ritiro graduale del Piano QE della BCE, sul modello del “tapering” attuato dalla banca centrale americana.

Nel frattempo, si attende la pubblicazione del report sul mercato del lavoro USA in agenda venerdì, mentre la statistica sugli occupati ADP ha deluso le attese del mercato.

Nessuna variazione significativa per l’Euro / Dollaro USA, che scambia sui valori della vigilia a 1,12. Sostanzialmente stabile l’oro, che continua la sessione sui livelli della vigilia a quota 1.266,5 dollari l’oncia. Giornata di forti guadagni per il petrolio (Light Sweet Crude Oil), in rialzo del 2,18%, nel giorno in cui le scorte settimanali USA di greggio sono salite come da attese.

Sale lo spread, attestandosi a 138 punti base, con un incremento di 4 punti base, con il rendimento del BTP decennale pari all’1,36%.

Tra i mercati del Vecchio Continente debole Francoforte, con un calo frazionale dello 0,32%, tentenna Londra, con un modesto ribasso dello 0,58%, discesa modesta per Parigi, che cede un piccolo -0,29%.

Segno più per il listino italiano, con il FTSE MIB in aumento dell’1,03%; in rialzo il FTSE Italia All-Share, che aumenta rispetto alla vigilia arrivando a 18.126 punti. Sui livelli precedenti il FTSE Italia Mid Cap (+0,12%), come il FTSE Italia Star (0,1%).

Buona la performance a Milano dei comparti Banche (+3,60%), Assicurativo (+3,38%) e Petrolifero (+2,17%). Tra i più negativi della lista di Piazza Affari, troviamo i comparti Utility (-1,92%), Immobiliare (-1,44%) e Alimentare (-1,08%).

In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo UBI Banca (+5,73%), che resta in prima linea per l’acquisto di una delle “good bank”, Banca Popolare di Milano (+5,15%), Banca Popolare dell’Emilia Romagna (+5,02%) e Generali Assicurazioni (+4,17%). Le peggiori performance, invece, si registrano su Banca MPS, che ottiene un -3,93% sulle incertezze per il futuro risanamento del gruppo senese. Lettera su Terna, che registra un importante calo del 2,89%. In apnea Snam, che arretra del 2,44%. Tonfo di Atlantia, che mostra una caduta del 2,08%.

Piazza Affari spumeggiante su un’Europa incolore
Piazza Affari spumeggiante su un’Europa incolore