Petrolio, scorte API e EIA spingono i prezzi al rialzo

(Teleborsa) – Quotazioni di petrolio in rialzo, si mantengono vicini ai massimi di otto settimane, grazie alle indicazioni giunte dai dati API ed EIA che hanno mostrato un calo delle scorte di greggio, negli Stati Uniti, alimentando le attese di un ribilanciamento del mercato, dove regna da lungo tempo una situazione di eccesso di offerta.

Il Brent di Londra si riporta sopra quota 50 dollari al barile con un balzo dello 0,81% a 50,78 dollari mentre il WTI americano scambia a 48,47 dollari (+1,21%). 

L’American Petroleum Institute (API) ha mostrato, ieri, che lo stock di greggio è sceso di circa 10,2 milioni di barili la scorsa settimana contro attese per una contrazione più contenuta, ovvero di 3,1 milioni di barili. I dati dell’EIA, divisione del Dipartimento dell’Energia americano, diffusi oggi, hanno evidenziato un calo delle riserve di petrolio di 7,2 milioni rispetto ai 2,6 milioni stimati dal consensus. 

Nei giorni scorsi, l’Arabia Saudita ha detto che limiterà le esportazioni di petrolio a 6,6 milioni di barili al giorno, nel mese di agosto. Si tratta di un calo di quasi 1 milione rispetto a un anno fa.

Petrolio, scorte API e EIA spingono i prezzi al rialzo
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