Petrolio, prezzi in risalita. Focus sul vertice OPEC

(Teleborsa) – La crisi in Libia e l’apertura del Venezuela al congelamento della produzione di petrolio stanno galvanizzando le quotazioni del greggio, al momento in forte recupero.

Sul New York Mercantile Exchange, il Light Sweet Crude registra una risalita dell’1,79% a 43,8 dollari al barile, mentre il Brent Crude sale dell’1,49% a 46,93 dollari al barile. 

Dalla Libia giungono notizie di scontri militari tra i terminal petroliferi di Ras Lanuf e Sidra, che hanno provocato il blocco delle esportazioni dai porti libici. Sono ripresi, infatti, i combattimenti tra le forze fedeli al governo di unità nazionale libico, appoggiato dalle Nazioni Unite, e quelle dell’amministrazione rivale per il controllo dei porti petroliferi nell’est del Paese africano.
Intanto, il presidente venezuelano, Nicolas Maduro, ha assicurato che i produttori di petrolio sono vicini ad un accordo per stabilizzare i prezzi. 

Gli occhi degli investitori sono puntati sull’incontro informale di fine mese, ad Algeri, dove i membri dell’OPEC si riuniranno con i produttori che non fanno parte del cartello per discutere sulla sovrabbondanza dell’offerta attuale.

Quanto durerà il trend rialzista del petrolio? I rinnovati timori per un eccesso di offerta e le aspettative di un ennesimo flop all’incontro di Algeri, potrebbero nuovamente portare le quotazioni petrolifere a muoversi al ribasso. Pesano i commenti di alcuni produttori del cartello che hanno smorzato le speranze di uno stop all’output. In particolare, la posizione dell’Iran che in più occasioni ha ribadito di essere contraria a congelare la produzione. Seguendo l’esempio dell’Iran, anche l’Arabia Saudita difficilmente sarebbe disposta a limitare la sua produzione, alla luce dei suoi nuovi record.

Petrolio, prezzi in risalita. Focus sul vertice OPEC
Petrolio, prezzi in risalita. Focus sul vertice OPEC