Pensioni, APE social e 14esima in via di definizione

(Teleborsa) – Giorni cruciali per il governo, che sta ultimando le discussioni sul piano per il sostegno alle pensioni, che andrà inserito nella manovra economica in via di stesura. Le tematiche chiave restano essenzialmente due: l’APE Social e la 14esima mensilità per le pensioni basse.

La 14esima mensilità

Il governo conferma la possibilità di dare la quattordicesima a chi ha una pensione inferiore a 1.000 euro. Non è solo un proposito, ma un piano in fase di studio e quantificazione. Lo ha confermato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Tommaso Nannicini, nel corso di una intervista al Tg2, dando anche qualche dettaglio. Per chi ha una pensione fino a 750 euro, la 14esima mensilità potrà crescere di 100-150 euro, mentre per chi ha una pensione sino a 1.000 euro, l’aumento sarà nell’ordine dei 330-500 euro al mese.

L’APE social

Dato che dell’APE volontaria si sa già molto – il costo pari al 4,5-5% dell’assegno pensionistico per ogni anno di anticipo, le detrazioni, le modalità –  il tema chiave resta la platea dell’APE social, ovvero di quella forma di anticipo pensionistico “a costo zero” riservata solo ad alcune categorie di persone (più disagiate).

Chi saranno questi individui? La domanda è sul tavolo e sarà al centro dell’odierno tavolo tecnico governo-sindacati, convocato a Palazzo Chigi. Il punto non sono le categorie coperte (le più disagiate), quanto il costo dell’assegno pensionistico che prenderà la forma di un prestito-ponte interamente a carico dello Stato: sembra che l’assegno avrà un tetto massimo di 1.300-1.350 euro lordi (fra mille e 1.100 euro netti), nettamente inferiore ai 1.500 euro ipotizzati nelle trattative di fine settembre ed ai 1.650 euro auspicati inizialmente dai sindacati. Il sottosegretario Nannicini ha anche scartato una penalizzazione in caso di reversibilità: “gli eredi non rischiano niente”. 

Pensioni, APE social e 14esima in via di definizione
Pensioni, APE social e 14esima in via di definizione