Parmalat taglia la guidance, crescita entro l’1% per Ebitda e ricavi

(Teleborsa) – Il primo semestre di Parmalat si è chiuso con un fatturato in aumento del 9,5% a 3,27 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo di un anno fa.

Il margine operativo lordo è pari a 185,1 milioni (+7,9%) mentre l’utile del periodo è sceso del 32,6% a 30,6 milioni, principalmente per effetto della modifica della normativa fiscale introdotta in Venezuela nel secondo semestre dell’esercizio precedente, che ha eliminato il riconoscimento fiscale dell’inflazione.

In alcune aree geografiche, spiega la società nella nota dei conti, “la ripresa nelle quotazioni della materia prima latte sta determinando
difficoltà nell’aggiornamento delle condizioni commerciali per politiche seguite” sia da alcuni concorrenti che da parte della clientela con effetti anche di rilievo sui volumi venduti dal Gruppo. Inoltre, nonostante i progressi rispetto allo scorso esercizio, “alcune criticità negli interventi pianificati in ambito industriale e logistico stanno condizionando l’andamento del terzo trimestre e fanno
prevedere ritardi anche per l’ultima parte dell’anno in corso”.

Alla luce di tali tematiche, “a tassi di cambio e perimetro costanti ed escludendo gli impatti del Venezuela, si prevede un’evoluzione del fatturato netto e dell’Ebitda che pur positiva sarà contenuta entro l’1%. A maggio scorso, era stato indicato un +4%. 

Passa in negativo a Piazza Affari. Il titolo Parmalat, fino a poco fa viaggiava in positivo, al momento scambia a 3,07 euro con una flessione dello 0,13%.

Parmalat taglia la guidance, crescita entro l’1% per Ebitda e ricavi
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