Parlamento europeo, via libera da Commissione a modifica regole anti dumping

(Teleborsa) – “La Commissione Commercio Internazionale del Parlamento europeo ha approvato il testo legislativo sulle misure anti dumping da adottare da parte dell’Unione europea nei prossimi anni”. Lo ha annunciato il presidente del Parlamento UE Antonio Tajani, il quale ha sottolineato che si tratta di uno dei passi che l’Unione Europea sta compiendo per sostenere le “piccole e medie imprese”. Una misura che non vuole “alzare muri” ma serve a “tutelare le imprese europee per giocare la partita ad armi pari in “Europa e fuori dall’Europa, in particolare con la Cina”, ha proseguito Tajani dicendo che “le norme anti dumping tuteleranno le imprese dalla concorrenza sleale” comprese “le artigiane che sono la fonte del nostro Made in Italy”.

Con questa mossa, i deputati europei chiedono regole anti dumping per proteggere l’industria e i posti di lavoro europei dalle importazioni a basso costo. 

In alcuni casi aziende estere che vogliono accedere ai mercati europei vendono i propri prodotti a prezzi molto bassi, anche più bassi di quelli del loro stesso mercato interno, a discapito delle aziende europee.

Questo fenomeno che viene chiamato dumping, si verifica quando le aziende esportatrici di prodotti a prezzi ribassati in maniera anormale beneficiano di scarsa competizione domestica e pesante interferenza statale in loro favore nel processo di produzione. In alcuni casi i prezzi bassi sono anche una conseguenza del mancato rispetto degli standard internazionali di salvaguardia dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori.

I dazi anti dumping sono una delle misure che l’Unione Europea può adottare per contrastare l’importazione di questi prodotti.

A questo proposito la Commissione per il Commercio Internazionale del Parlamento Europeo ha votato con 33 voti a favore, 3 contrari e 2 astenuti, un aggiornamento delle regole che gestiscono il modo in cui i dazi posso essere imposti. Aggiornamento che si era reso necessario per meglio riflettere l’attuale situazione del commercio internazionale, a partire dalle regole dell’OMC (Organizzazione mondiale del commercio/WTO) per il commercio fra la Cina e il resto del mondo.

“Non si tratta di protezionismo ma di uno strumento che prende in considerazione la necessità di avere un libero mercato e allo stesso tempo considera il bisogno di condizioni più eque”, ha dichiarato il relatore Salvatore Cicu (Italia), del Partito Popolare Europeo.
Bisogna ricordare che la Cina è il secondo partner commerciale dell’Unione Europea dopo gli Stati Uniti e che l’UE è il primo partner commerciale della Cina.

Il maggior numero delle circa 40 misure anti dumping e anti-sussidi dell’Unione europea sui prodotti dell’acciaio riguarda le importazioni provenienti dalla Cina.

“Il voto odierno della Commissione Commercio Internazionale del Parlamento Europeo sulla nuova metodologia di calcolo nell’anti dumping, un dossier legislativo che è strettamente legato alla nota questione della concessione alla Cina dello status di economia di mercato, segna un ulteriore passo nel percorso per migliorare ulteriormente la proposta legislativa presentata dalla Commissione nel novembre scorso”. Lo ha dichiarato il Ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda dopo il voto della Commissione.

Parlamento europeo, via libera da Commissione a modifica regole anti dumping
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