PA e scuola, i sindacati si apprestano a firmare il rinnovo del contratto

(Teleborsa) – Il prossimo rinnovo contrattuale non cambierà molto la situazione stipendiale di stallo che i dipendenti pubblici vivono da ormai otto anni: i 2,8 miliardi di euro in arrivo, attraverso il Documento di economia e finanza per il 2017, in buona parte destinati proprio ai rinnovi 2016-2018 del contratto della Pubblica Amministrazione, rappresentano infatti una cifra fortemente più bassa rispetto a quella attesa. Così come non bastano gli oneri previsti, sempre nel DEF, per il prossimo rinnovo: 2,3 miliardi di euro per il 2019 e 4,6 per il 2020. 

Il sindacato della scuola, Anief, diffida i sindacati rappresentativi a firmare il rinnovo contrattuale a queste condizioni. “Visti i vantaggi economici ridotti al minimo, sarebbe molto più opportuno intervenire presentando ricorso in tribunale, in modo da ottenere il maltolto e quanto la legge prevede: l’allineamento stipendiale al 50 per cento dell’inflazione”.

Secondo Marcello Pacifico, segretario nazionale Anief, “se calcoliamo un reddito medio di 1.500 euro, l’aumento che va applicato ammonta a 105 euro. Quelli che, da oltre 20 mesi, il personale della scuola dovrebbe vedersi assegnato. Il doppio ai dirigenti scolastici, il cui stipendio tabellare rimane invece dimezzato rispetto ai colleghi del comparto privato. Per questi motivi abbiamo deciso di ricorrere, piuttosto che cedere a delle lusinghe davvero ridicole, rispetto a un contratto ancora una volta sottoscritto sulla pelle dei lavoratori pubblici”, conclude il sindacalista.

PA e scuola, i sindacati si apprestano a firmare il rinnovo del contratto
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