Mps: non riesce aumento di capitale da mercato. Governo interviene con Decreto da 20 mld

(Teleborsa) – Varato il Decreto “salvarisparmio” che crea un fondo da 20 miliardi per le banche. Il provvedimento è stato approvato a Palazzo Chigi da un Consiglio dei Ministri straordinario convocato dal Premier Gentiloni per le 22, dopo il fallimento del tentativo di Monte dei Paschi di Siena di reperire sul mercato l’aumento di capitale necessario al salvataggio dell’Istituto. Lo Stato italiano entra così nella più antica banca del mondo.

L’obiettivo dichiarato, come ha commentato lo stesso Gentiloni, è quello di “rassicurare i risparmiatori e il futuro di Mps, in quanto il Decreto si basa sull’autorizzazione ricevuta dal Parlamento, con ampia maggioranza, di costituire un fondo di 20 miliardi di euro per intervenire a tutela del risparmio e mira a consolidare il nostro sistema bancario e finanziario”.

Il Premier ha poi sottolineato che “le modalità di questo intervento sono state concordate con le autorità europee”.

Nella conferenza stampa al termine del CdM, il Ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, ha spiegato come il Decreto disposto per il salvataggio del Monte dei Paschi di Siena preveda un meccanismo di tutela degli obbligazionisti subordinati di Mps al 100%, assegnando prima azioni e poi obbligazioni ordinarie, ricordando che l’intervento pubblico fa scattare la conversione forzosa con perdite. Mps, per ovviare a questo, metterà in atto “un meccanismo di transazione per scambiare le obbligazioni in azioni e poi in obbligazioni ordinarie”.

“Il meccanismo attivato dal Governo – ha aggiunto Padoan – è utile a Montepaschi ed è pensato anche per altre banche. Vedremo se ci saranno altri istituti che lo richiederanno. Ci aspettiamo che Mps chieda l’attivazione che metterà in sicurezza il bisogno di capitale e consentirà alla banca di continuare nel suo piano industriale che dovrà essere approvato da autorità europee: sarà la terza banca italiana che torna in forza a operare per il sostegno all’economia italiana”.

Padoan ha quindi definito “assolutamente normale” la decisione della Consob di sospendere tutti i titoli Mps per la giornata di oggi venerdì 23 dicembre..

Come era prevedibile, è andato a vuoto il tentativo di Monte dei Paschi di Siena di reperire dal mercato i 5 miliardi di euro necessari per l’aumento di capitale. Con la conversione dei bond subordinati, sono stati comunque raccolti 2,5 mld, un risultato in ogni caso superiore alle attese. Ne ha preso atto il consiglio di Amministrazione dell’Istituto riunito sino a tarda sera.

A questo punto non rimaneva che l’intervento del Governo. Così Premier Paolo Gentiloni aveva infatti immediatamente convocato a Palazzo Chigi per le 22 un Consiglio dei Ministri straordinario per deliberare il Decreto sulle banche, mentre la Consob sospendeva la negoziazione del titolo.

Il Cda di Mps in serata, al termine della riunione, aveva diffuso un comunicato in cui “ringrazia tutti i dipendenti per il grande sforzo profuso al servizio della banca e dei clienti in questo delicato momento della vita dell’istituto”.

Mps ha reso anche noto che i titoli conferiti in adesione alle offerte Lme saranno restituiti ai rispettivi portatori nei termini indicati nella relativa documentazione di offerta. Il mancato perfezionamento dell’aumento di capitale, infatti, comporta il venir meno anche dell’operazione di cartolarizzazione definita nel contesto dell’operazione e del complessivo esercizio di liability management su passività subordinate emesse o garantite dalla banca.

Le banche d’affari coinvolte a vario titolo nel consorzio di collocamento e nell’operazione di cartolarizzazione, ivi comprese JpMorgan e Mediobanca, non riceveranno alcuna commissione

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