Mps: Cda stringe su liquidità ed entro febbraio nuovi bond per 6,6 mld

(Teleborsa) – L’ultimo Cda 2016 di Monte dei Paschi di Siena si è chiuso a Milano nella serata di ieri venerdì 30 dicembre senza un nulla di fatto, se non con le dimissioni di Christian Whamond, top manager del socio Fintech Advisory, che ha avviato l’analisi dei conti dell’anno in preparazione del piano di ristrutturazione da presentare alla Direzione Concorrenza della Ue (DgComp).

Mps comincerà dunque il 2017, il primo sotto la “protezione” dello Stato, con l’emissione, entro febbraio, di due tranche di bond allo scopo di realizzare almeno 6,6 miliardi di euro dei 15 della liquidità ritenuta necessaria, ovvero quella perduta nel corso del 2016. Il “cappello” del Tesoro consentirà all’Istituto guidato dall’Ad Marco Morelli di collocare appunto entro breve tempo nuovi bond a prezzi concorrenziali, grazie alla garanzia offerta dallo Stato. 

Il Tesoro, intanto, prosegue il proprio lavoro perché perché si riduca la ricapitalizzazione precauzionale dagli 8,8 miliardi stabiliti dalla Bce, confidando che il negoziato riesca a portare a una riduzione sensibile.

Sul fronte “cessione 4 banche”, l’Antitrust di Bruxelles vuole che vengano sondati di nuovo i fondi esteri prima di vendere a Ubi a 1 euro Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti, e a Bper la CariFerrara. 
 
 

Mps: Cda stringe su liquidità ed entro febbraio nuovi bond per 6,6 mld
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