Moderate perdite a Wall Street dopo l’inflazione

(Teleborsa) – Primi passi in territorio negativo per la borsa americana, dopo il dato migliore delle attese sull’inflazione di agosto che potrebbe spingere la Federal Reserve ad alzare i tassi di interesse entro la fine dell’anno. La Banca Centrale americana, però, dovrà fare i conti anche con alcuni dati deludenti diffusi ieri, come la produzione industriale e le vendite al dettaglio.

Tra gli altri dati in calendario oggi la fiducia consumatori dell’Università del Michigan, che secondo gli analisti dovrebbe attestarsi a 90,8 punti dagli 89,8 punti precedenti.

Sotto i riflettori anche negli Stati Uniti Deutsche Bank, dopo il maxi risarcimento chiesto dal Dipartimento di Giustizia USA per chiudere il caso relativo ai bond garantiti da mutui subprime.
 
In avvio il Dow Jones segna un ribasso dello 0,53%; cede alle vendite l’indice S&P-500, che retrocede a 2.136 punti. Sotto la parità il Nasdaq 100, che mostra un calo dello 0,29%, come l’S&P 100 (-0,4%).

Al top tra i giganti di Wall Street, Intel (+3,06%) e United Health (+0,52%). Le peggiori performance, invece, si registrano su Cisco Systems, che segna un -1,25%. Seduta senza slancio per JP Morgan, che riflette un moderato aumento dello 0,32%. Buona performance per Goldman Sachs, che cresce dell’1,13%. Debole United Technologies, con un calo frazionale dello 0,96%.

Moderate perdite a Wall Street dopo l’inflazione