Ministro Poletti: “Nulla di male se Esselunga andasse in mani estere”

Il primo obiettivo è salvaguardare, comunque, l'impresa

(Teleborsa) – Se il Gruppo Esselunga che l’imprenditore italiano Bernardo Caprotti intende cedere finisse in mano a investitori esteri non ci sarebbe “nulla di male”. E’ il commento del Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, che, comunque, sarebbe decisamente più contento se dovesse emergere una soluzione tutta italiana.

“Da italiano, naturalmente – ha dichiarato Poletti in un incontro organizzato a Milano dalla Camera di commercio italo-tedesca – mi piacerebbe che Esselunga rimanesse di proprietà italiana, ma penso anche che l’importante sia avere un imprenditore che abbia intenzione di fare bene l’imprenditore, come ha fatto Caprotti fino ad ora con questo bellissimo Gruppo”.

“E’ un Gruppo italiano importante. Se rimane in mano a imprenditori italiani – ha detto ancora il Ministro – benvenga. Se così non dovesse essere, ritengo che l’Italia abbia comunque interesse a portare sul suo territorio investitori internazionali, se vogliamo crescere in un mercato aperto e competitivo. Non vedrei nulla di male, però questo deve avvenire nel mercato. Il primo obiettivo è salvaguardare, comunque, questa impresa”.

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