Milano zavorra gli altri listini europei

(Teleborsa) – Seduta no per la Borsa di Milano, che ha fatto peggio degli altri mercati europei, in una giornata caratterizzata da un clima generalmente negativo. Continua a navigare sull’onda dell’incertezza Wall Street, con lo S&P-500, che riporta un cauto -0,18%.

Leggera crescita dell’Euro / Dollaro USA, che sale a quota 1,058. Seduta positiva per l’oro, che guadagna lo 0,87%. Prevalgono le vendite sul petrolio (Light Sweet Crude Oil), che si porta a 52,33 dollari per barile, in forte calo del 3,07%.

Retrocede di poco lo spread, che raggiunge quota 162 punti base, mostrando un piccolo calo di 3 punti base, mentre il rendimento del BTP a 10 anni si attesta all’1,91%.

Nello scenario borsistico europeo contrazione moderata per Francoforte, che soffre un calo dello 0,30%, piccolo passo in avanti per Londra, che mostra un progresso dello 0,38%, sottotono Parigi che mostra una limatura dello 0,45%.

Sessione da dimenticare per la Borsa italiana, con il FTSE MIB che lascia sul terreno l’1,66%, arrestando la serie di sei rialzi consecutivi avviata venerdì 30 dicembre. Profondo rosso per il FTSE Italia All-Share, che si ferma a 21.104 punti, in netto calo dell’1,60%. Giù il FTSE Italia Mid Cap (-1,05%), come il FTSE Italia Star (-0,7%).

A Piazza Affari risulta che il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 2,68 miliardi di euro, con un incremento di ben 607 milioni di euro, pari al 29,33% rispetto ai precedenti 2,07 miliardi; mentre i volumi scambiati sono passati da 0,66 miliardi di azioni della seduta precedente agli odierni 0,9 miliardi di azioni.

Su 218 titoli scambiati sulla borsa di Milano, 159 azioni hanno chiuso in territorio negativo, mentre 52 azioni hanno portato a casa un rialzo. Invariate le altre 7 azioni del listino milanese.

Apprezzabile rialzo (+2,11%) a Milano per il comparto Tecnologico. Nel listino, i settori Chimico (-3,70%), Banche (-3,48%) e Telecomunicazioni (-2,82%) sono stati tra i più venduti.

Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, decolla STMicroelectronics, con un importante progresso del 3,04%. Fiat avanza dell’1,41%. Le peggiori performance, invece, si sono registrate sulle banche: Unicredit ha chiuso con un -5,11%, Mediobanca con un -4,52%, UBI Banca con un -4,25% e Banco BPM con un -3,93%.

Tra i protagonisti del FTSE MidCap, Zignago Vetro (+1,23%), Save (+1,09%), Italmobiliare (+0,96%) e Fincantieri (+0,94%). Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Credem, che ha terminato le contrattazioni con un -3,73%. In apnea Banca Generali, che arretra del 3,04%. Tonfo di RCS, che mostra una caduta del 2,97%. Lettera su Biesse, che registra un importante calo del 2,95%.

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