Migranti, la questione divide il Governo

(Teleborsa) – La spinosa questione dei migranti divide il Governo.
 
Il ministro dell’Interno Minniti  non ha partecipato al Consiglio dei Ministri di ieri 7 agosto dopo che da domenica si sono diffuse indiscrezioni sulle divergenze con il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Delrio sulla gestione di una questione che da tempo impensierisce l’Italia.

Dopo che il vertice di Tallinn si è chiuso con un nulla di fatto, il Paese rimane sempre più isolato sulla gestione della marea umana che ogni giorno approda sulle coste tricolore e la stanchezza del Governo di far fronte all’emergenza si fa sentire.

La querelle è nata dalle divergenti opinioni di Minniti e Delrio. Il primo non intende mediare sul codice per le ONG che fanno salvataggi in mare, voluto dallo stesso ministro, assieme alla cooperazione con la Libia e al contributo della Guardia costiera libica .

Di contro, il ministro Delrio è per una linea un po’ più morbida. “Non sono contro il codice Minniti, ma se bisogna salvare vite serve la nave più vicina”, sostiene il minisrtro in un’intervista a La Repubblica. Il codice di autoregolamentazione per le navi delle ONG che soccorrono i migranti va bene ma vengono prima le regole del diritto internazionale che impongono il soccorso in mare, anche se a effettuarlo sono imbarcazioni di organizzazioni che non hanno sottoscritto l’accordo con il Governo.

Dopo la baruffa sia il Quirinale che Palazzo Chigi hanno gettato acqua sul fuoco, confermando la fiducia a Minniti e al suo operato.

Migranti, la questione divide il Governo
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