Mercati positivi con mini euro e dati macro. Piazza Affari in scia

(Teleborsa) – Chiusura in moderato aumento per Piazza Affari, al pari delle principali Borse Europee, dopo che l’agenzia di rating Moody’s ha rivisto le stime di crescita del PIL per 2017 e 2018.

A sostenere i mercati hanno contribuito una serie di positivi dati macro USA: quello del PIL ed il report di ADP sugli occupati.

Ciò ha fatto slittare in secondo piano le tensioni geopolitiche dopo il lancio di un missile balistico da parte della Corea del Nord, che ha ricevuto una forte condanna dell’ONU. 

Giù l’Euro / Dollaro USA, che scende a quota 1,192. Sostanzialmente stabile l’oro, che continua la sessione sui livelli della vigilia a quota 1.309,1 dollari l’oncia. Sostanzialmente stabile il mercato petrolifero, che continua la sessione sui livelli della vigilia con il petrolio (Light Sweet Crude Oil) che scambia a 46,44 dollari per barile.

Invariato lo spread, che si posiziona a 172 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si attesta al 2,08%.

Nello scenario borsistico europeo piccoli passi in avanti per Francoforte, che segna un incremento marginale dello 0,47%, giornata moderatamente positiva per Londra, che sale di un frazionale +0,38%, seduta senza slancio per Parigi, che riflette un moderato aumento dello 0,49%.

Chiude in cauto rialzo anche la Borsa di Milano, che mostra sul FTSE MIB un vantaggio dello 0,44%; sulla stessa linea, il FTSE Italia All-Share avanza in maniera frazionale, arrivando a 23.725 punti. Positivo il FTSE Italia Mid Cap (+1,01%), come il FTSE Italia Star (1,2%).

Dai dati di chiusura di Borsa Italiana, risulta che il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 1,81 miliardi di euro, in calo del 23,52%, rispetto ai 2,37 miliardi della vigilia; mentre i contratti si sono attestati a 186.110, rispetto ai 264.980 precedenti.

Tra i 218 titoli trattati, 129 azioni hanno chiuso la sessione odierna in progresso, mentre 68 hanno chiuso in ribasso. Invariati i restanti 21 titoli.

In luce sul listino milanese i comparti Immobiliare (+2,45%), Costruzioni (+2,31%) e Alimentare (+1,80%). Il settore Banche, con il suo -0,44%, si attesta come peggiore del mercato.

Tra i best performers di Milano, in evidenza Buzzi Unicem (+4,51%), Fineco (+2,30%), Campari (+2,25%) e CNH Industrial (+2,24%).

In luce EXOR, che si sgonfia sul finale, archiviando un nulla di fatto, dopo l’accelerazione ricevuta dai positivi risultati trimestrali.

Le più forti vendite su Unicredit, che ha terminato le contrattazioni a -1,68%.

Si concentrano le vendite su Mediaset, che soffre un calo dell’1,34%.

Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, Brunello Cucinelli (+6,07%), grazie ai buoni risultati.

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