L’Italia cresce la metà rispetto alla Gran Bretagna

Il Pil italiano cresce ma equivale alla metà di quello della Gran Bretagna: i dati Istat penalizzano il nostro Paese rispetto alla UE

L’Istat ha divulgato i dati del Pil italiano dell’ultimo trimestre del 2016: la crescita è positiva ma è esattamente la metà rispetto alla percentuale della Gran Bretagna. Non solo: rispetto alla Ue il nostro Paese non brilla neanche a confronto con Francia e Germania e sembra imprigionato negli ultimi posti delle classifiche. Entrando nello specifico, il prodotto interno lordo dell’Italia, nell’ultimo trimestre del 2016, è aumentato dello 0,2% rispetto a quello precedente, mentre se confrontato con i dati risalenti al 2015, il dato sale all’1%.

Le previsioni sono tutto sommato in linea con le statistiche apparse nei giorni scorsi, che stimavano un aumento del Pil dello 0,9%, mentre le valutazioni del governo si fermavano allo 0,8%: un dato quindi che dovrebbe essere accolto in maniera positiva. I motivi per cui il Pil italiano è cresciuto negli ultimi anni è da ricercare nell’aumento dell’export: i beni importati crescono del 2,9%, in numero maggiore rispetto a quelli importati.

Inoltre, la pressione fiscale è scesa dello 0,4%, dato che rallegra il governo e il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, o almeno in parte secondo le sue dichiarazioni sui social riguardo il segno “+” del Pil italiano: “Crescita ancora troppo lenta, come prima della crisi. Per creare occupazione e benessere dobbiamo liberare energie realizzando riforme”. Inoltre aggiunge gli obiettivi per il prossimo periodo: “Tornare a crescere e aggiustare i conti: non è facile ma Istat conferma che stiamo ottenendo entrambi i risultati”.

Tutto vero, ma confrontando la situazione italiana con quella degli altri Paesi dell’Unione Europea la soddisfazione cala: possiamo lasciare da parte il dato dell’1,5% degli Stati Uniti, ma non quello della Francia, 1,2%, della Germania, 1,8% e del Regno Unito, che tocca addirittura una percentuale del 2% di crescita del Pil 2016 rispetto al 2015. La crescita dell’economia oltremanica rispetto a quella italiana è esattamente il doppio e, rispetto ai Paesi dell’Eurozona vicini ai nostri confini, il Pil del Belpaese registra ancora valori più bassi.

Guardando i dati inerenti all’ultimo trimestre del 2016 rispetto a quello precedente, segniamo per l’Italia uno 0,2%, la metà di quello di Germania e Francia, 0,4% e meno di un terzo del dato registrato da Regno Unito e USA, 0,7%: con una media di crescita europea dello 0,4% in tre mesi e dell’ 1,7% a distanza di un anno, per Padoan e colleghi la strada per una decisa impennata della crescita economica dell’Italia nella Ue è ancora lunga.

L’Italia cresce la metà rispetto alla Gran Bretagna
L’Italia cresce la metà rispetto alla Gran Bretagna