L’euro torna indietro fra le ansie della BCE e le aspettative della Fed

(Teleborsa) – L’euro fa un passo indietro dopo l’escalation della scorsa settimana, motivata dalla riunione della BCE, che ha lasciato invariato lo status quo della politica monetaria ed annunciato l’avvio delle grandi manovre in autunno.

Frattanto un membro del Board, Benoit Coeuré ha fatto un cenno alle problematiche relative all’eccessivo apprezzamento dell’euro, confermando che potrebbe influenzare negativamente l’inflazione e quindi legare le mani all’Istituto di Francoforte, che sarebbe costretto a tardare il piano di ritiro del QE, il cosiddetto “tapering”.

L’euro ha reagito deprezzandosi sino a 1,1956 USD (-0,5%), dopo aver nuovamente sfondato il tetto delgi 1,20 dollari la scorsa ottava.

Il prossimo appuntamento sarà con il FOMC: la riunione del Board della Federal Reserve è in calendario il 10 e 20 settembre, ma non si attendono grandi annunci, anzi, potrebbe esserci qualche proroga della tempistica del prossimo rialzo dei tassi. Secondo ngli esperti, i costi legati agli uragani (Harvey e Irma) potrebbero consigliare ai banchieri statunitensi maggiore cautela ed uno slittamento al 2018 del prossimo intervento.

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