Le sofferenze bancarie tornano sopra i 200 miliardi di euro, sui livelli di fine 2015

(Teleborsa) – Continuano a crescere i prestiti alle famiglie mentre rallentano la discesa quelli alle imprese.

Ad agosto i prestiti alle famiglie sono cresciuti dell’1,5% su base annua (+1,4% a luglio e a giugno), mentre quelli alle società non finanziarie sono diminuiti dello 0,2% (-0,6% a luglio e -0,1% a giugno). E’ quanto rivela la Banca d’Italia nel supplemento al Bollettino statistico “Moneta e banche”.

In generale i prestiti al settore privato (che include oltre alle famiglie e alle società non finanziarie, le imprese assicurative, i fondi pensione e le altre istituzioni finanziarie) hanno registrato una crescita su base annua dello 0,7% (+0,4% a luglio).

Aumentano le sofferenze bancarie, attestandosi da 197,9 miliardi a 200,1 mld di euro, sui livelli di fine 2015. 

Per quanto riguarda la raccolta, i depositi del settore privato salgono del 4,1%, dopo l’aumento del 4,9% di luglio.

La raccolta obbligazionaria, incluse le obbligazioni detenute dal sistema bancario, è diminuita del 10,5% su base annua (-10,6 per cento nel mese precedente).

I tassi d’interesse sui finanziamenti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni, comprensivi delle spese accessorie, sono stati pari al 2,52 per cento (2,44 nel mese precedente); quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo all’8,27 per cento (8,03 nel mese precedente). I tassi d’interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie di importo fino a 1 milione di euro sono risultati pari al 2,45 per cento (2,41 nel mese precedente); quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia all’1,12 per cento (1,31 per cento a luglio). I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,43 per cento, come nel mese precedente.

Le sofferenze bancarie tornano sopra i 200 miliardi di euro, sui livelli di fine 2015
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