Le scelte della Bce, tassi fermi. Draghi: “A ottobre decideremo il futuro del Qe”

Nessun cambio dei tassi d'interesse e della forward guidance da parte della Banca centrale europea

(Teleborsa) Era un discorso attesissimo quello del presidente Bce Mario Draghi sulla politica monetaria e sul recente rafforzamento dell’euro che nella consueta conferenza stampa a margine della riunione, ha sottolineato che la ripresa europea – che ha accelerato nel primo semestre – si sta confermando.  Non è mancato l’atteso riferimento alla forza dell’euro: parlando della volatilità del tasso di cambio degli ultimi tempi, Draghi ha detto che è un elemento “di preoccupazione” strettamente monitorato: se ne tengono d’occhio i possibili infatti sulla ripresa. Si deciderà ad ottobre il futuro del Qe. La Bce “deciderà in autunno come calibrare” le sue mosse dopo la fine del 2017, spiega il presidente della Bce.

Intanto, la BCE ha comunicato di aver lasciato i tassi di interesse invariati. Il tasso principale è allo 0%, quello sui depositi resta negativo allo -0,4% mentre il tasso sui prestiti marginali è a 0,25%.

Il quantitative easing può ancora aumentare, sia nelle dimensioni degli acquisti di bond che nella sua durata, se le prospettive economiche dovessero peggiorare. Lo comunica Banca Centrale Europea spiegando che il Qe – a 60 miliardi di euro al mese – continuerà fino a fine dicembre e oltre se necessario. La possibilità di aumentare il Qe non era scontata: diversi investitori si aspettavano che tale opzione venisse esclusa dalla Bce per segnalare l’avvicinarsi della fine del programma.

La Bce ha anche mantenuto la formula che lascia la porta aperta a eventuali potenziamenti degli stimoli: “Se le prospettive diverranno meno favorevoli o se le condizioni finanziarie risulteranno incoerenti con ulteriori progressi verso un aggiustamento durevole del profilo dell’inflazione, il consiglio direttivo è pronto a incrementare il programma in termini di entità e/o durata”, mentre, nel comunicato diffuso al termine del direttorio, non si ravvisano, invece, indicazioni sul “tapering”, la futura attesa manovra di riduzione degli acquisti di titoli che dovrebbe iniziare nel 2018.

Le scelte della Bce, tassi fermi. Draghi: “A ottobre decideremo il futuro del Qe”
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