Le novità sugli investimenti in BTp

Ultime novità sugli investimenti in BTp: tra prezzi che scendono e rendimenti che salgono come si deve orientare un piccolo risparmiatore?

Ci sono novità sugli investimenti in BTp e, in base alla nuova concezione di questi titoli, i piccoli risparmiatori italiani devono affinare l’ingegno e prestare particolare attenzione per gestire i propri risparmi. Una cosa è certa: i BTp non possono più essere considerati un rifugio, a causa dell’instabilità della situazione economica e politica dell’Europa che, in tempi molto vicini, potrebbe addirittura cambiare moneta.

Le vicine elezioni francesi, con la Le Pen pronta a cancellare la parola “euro” dal suo dizionario, impongono cautela ai mercati mondiali. Meglio, intanto, precisare subito un fatto: i mercati, come abbiamo visto, non rispondono come ci si aspetta. Dopo l’elezione di Donald Trump si attendeva un crollo che, almeno per ora, non c’è stato: gli investitori gli hanno dato fiducia, sperando in un aumento dell’inflazione. Stessa cosa è accaduta dopo la Brexit: sterlina subito giù, ma poi in ripresa, senza troppe turbolenze anche se, oggi, qualche effetto comincia a mostrarsi nuovamente.

In questo scenario incerto, in cui nessun analista riesce a prevedere gli effetti precisi delle decisioni politiche sul mercato, come può orientarsi un piccolo investitore nel complicato monto degli investimenti BTp? Innanzitutto, occorre cambiare mentalità: i bond italiani non sono più un investimento libero da rischi per assicurarsi un guadagno certo. Negli ultimi trent’anni, i rendimenti dei BTp sono mediamente diminuiti, vista la corsa alla vendita degli investitori che, vedendo salire i prezzi, vendevano i titoli ben prima della scadenza naturale. Questo trend, però, sta cambiando pericolosamente, come nel caso dei nuovi buoni a 50 anni: in pochi mesi, il prezzo si è abbassato anziché aumentare e, per chi volesse vendere ora, ci sarebbe una perdita di circa il 20% sul capitale investito. Perché succede questo? A causa della volatilità che, dal fluttuante mercato azionario, si sta spostando anche sui sicuri buoni del tesoro. Che tanto sicuri, ormai, non sono più.

L’equilibrio di chi era abitato a risparmiare era basato su guadagni contenuti, ma sicuri, mentre ora l’incertezza e l’instabilità del Paese hanno fatto abbassare i prezzi dei BTp promettendo rendimenti più alti, dall’1,4 al 2,3%, ma molto più rischiosi.

Così, il lungo periodo è diventato campo di caccia dei trader, mentre il breve quello di istituzioni e banche. Cosa rimane per il piccolo investitore? Al momento, solo la consapevolezza di informarsi attentamente prima di firmare sul modulo di acquisto di obbligazioni o prodotti finanziari, senza lasciarsi ingolosire da interessi alti, sì, ma molto rischiosi.

Le novità sugli investimenti in BTp
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