L’ATAC chiede il concordato preventivo per salvare il TPL a Roma

(Teleborsa) – L’azienda di trasporti romani ATAC chiede il concordato preventivo “in continuità” con l’obiettivo di salvare l’azienda stessa ed il servizio di trasporti della Capitale. Lo ha deciso il CdA dell’azienda attiva nel TPL,  deliberando l’immediata comunicazione dell’avvio della procedura all’azionista e convocando l’assemblea per le decisioni di competenza.

Il CdA dell’azienda romana, infatti, afferma di aver “individuato nella procedura di concordato preventivo in continuità la migliore soluzione alla crisi della società”. “Oggi abbiamo compiuto il primo passo concreto per il risanamento e rilancio della società”, commenta Paolo Simioni, che ricopre la carica di Presidente e Ad dalla fine di luglio.

Una decisione che non piace affatto ai sindacati, i quali hanno proclamato uno sciopero di 4 ore per il 12 settembre 2017, per contestare questa scelta del Campidoglio, che “metterebbe a serio rischio livelli occupazionali, diritti salariali e normativi dei lavoratori”.

Il CdA di ATAC ha poi affidato l’incarico di advisor finanziario ed industriale alla società Ernst Young, per offrire un supporto alla procedura di soluzione della crisi.

L’ATAC chiede il concordato preventivo per salvare il TPL a Roma
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