La sterlina precipita: valore reale ai minimi dagli anni ’30

(Teleborsa) – Mai così deprezzata, la sterlina ha raggiunto i minimi degli anni ’30, quando la Gran Bretagna decise l’abbandono del “Gold Standard” (criterio della parità aurea). E’ l’effetto di breve periodo della Brexit, che si riversa sul British Pound.

Lo riporta oggi il Financial Times, sottolineando che il nuovo minimo storico raggiunto dalla valuta britannica non fa riferimento al suo valore nominale sul mercato dei cambi, bensì al tasso di cambio “reale”, ponderato con l’andamento degli scambi commerciali del Regno Unito.

Questo valore ha raggiunto un minimo di 73,38 punti, al di sotto del livello del 1992, quando la Gran Bretagna uscì dal sistema di cambio europeoi ed anche più basso degli anni ’30. 

Quanto al cambio sul mercato valutario, la settimana si è aperta con un panic selling sulla sterlina, che ha spinto il cambio con il dollaro su un nuovo minimo dal 1985 a 1,184, motivato con lo scattare di ordini automatici al verificarsi di certe condizioni economico-politiche. La scorsa settimana si era chiusa con le dichiarazioni della Premier Theresa May sulle trattative con l’UE.

Oggi, il cambio con il dollaro è pari a 1,2235 e quello con l’euro a 1,1097. 

La sterlina precipita: valore reale ai minimi dagli anni ’30
La sterlina precipita: valore reale ai minimi dagli anni ’3...