La sabbia nella clessidra della Fed scorre in fretta. Rialzo tassi già nelle prossime riunioni

(Teleborsa) – “Potrebbe essere appropriato alzare il costo del denaro durante le prossime riunioni”, se il mercato del lavoro dovesse continuare a progredire come la Fed si aspetta e l’inflazione continuasse a muoversi verso l’obiettivo del 2%, considerato ottimale. A dirlo è il Presidente della Federal Reserve, Janet Yellen, presentando il suo rapporto semestrale al Congresso.

La Chairwoman non lascia spazio a dubbi e come atteso dagli addetti ai lavori chiarisce la tempistica di rialzo dei tassi di interesse. Il ritocco all’insù potrebbe essere preso in considerazione già “nelle prossime riunioni” del FOMC, il comitato monetario della Fed, spiega il governatore parlando davanti alla Commissione bancaria del Senato statunitense. 

Per Yellen l’economia a stelle e strisce si sta si espandendo “a passo moderato” e la politica monetaria resta accomodante, ma che “non sarebbe saggio” aspettare troppo tempo per procedere con i rialzi., Tuttavia avverte il rialzo dovrà essere “graduale” perché se la Fed fosse costretta ad alzare i tassi velocemente, “ci sarebbe il rischio di provocare una recessione”.

Il caso Trump. I cambiamenti della politica fiscale americana, come quelli proposti dal Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, “possono incidere sull’economia”, ha aggiunto il Presidente Fed, ma per il momento “è troppo presto per sapere quali cambiamenti saranno fatti o che tipo di effetto potrebbero avere”.

La sabbia nella clessidra della Fed scorre in fretta. Rialzo tassi già nelle prossime riunioni
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