La Procura di Bergamo chiude l’inchiesta su UBI Banca, Massiah e altri 38 dirigenti

(Teleborsa) – La Procura di Bergamo ha chiuso l’inchiesta nei confronti di UBI Banca, dell suo Ad Victor Massiah, di altri 38 top manager, inclusi il presidente ed il vicepresidente. 

L’indagine, che dovrebbe condurre ad un rinvio a giudizio di tutti gli indagati, compresa la banca, era stata aperta per problemi concernenti la governance, nell’ipotesi di reato di ostacolo all’autorità di vigilanza e illecita influenza sull’assemblea. Anche la banca è stata indagata in basse alla legge 231, sulla responsabilità delle persone giuridiche per i reati in capo ai dirigenti.

La chiusura dell’inchiesta è stata annunciata ieri dal Nucleo Speciale valutario della Guardia di Finanza di Milano, che si è occupato delle indagini ed ha notificato gli avvisi alla procura. Ora si attende la formale richiesta di rinvio a giudizio degli indagati, che avranno prima 20 giorni per essere ascoltati, presentare memorie o atti difensivi.

In risposta alla chiusura delle indagini, UBI ha tenuto a ribadire la “correttezza” del suo operato e “confida che in tutte le sedi giudiziarie potrà essere confermato l’avvenuto rispetto delle norme di legge e delle regole organizzative”.

Anche l’Ad Victor Massiah ha voluto rispondere con una nota, in cui riafferma la “piena convinzione di aver sempre agito in modo tale da non ostacolare le autorità di vigilanza e da non influenzare in maniera illecita l’esito di un’assemblea”. 

Il Presidente del Consiglio di vigilanza, Andrea Moltrasio, ha invece tenuto a precisare che la contestazione relativa al presunto ostacolo alla vigilanza “non fa altro che riformulare il contenuto di un esposto della allora minoranza del consiglio di sorveglianza già oggetto di valutazione come mera irregolarità amministrativa da parte di Consob”.

La Procura di Bergamo chiude l’inchiesta su UBI Banca, Massiah e altri 38 dirigenti
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