La Nato bacchetta l’Italia: “Deve spendere di più per la difesa”

Roberta Pinotti: "Lieve incremento spese per la difesa, nostro impegno è andare avanti così"

(Teleborsa) L’Italia deve spendere di più per la difesa. La tirata d’orecchie arriva direttamente dal segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg. 

L’Italia, (che spende l’1,11%, in aumento comunque rispetto al 2015), però, non è la sola a non aver rispettato l’obiettivo fissato dalla Nato di spendere il 2% del Pil per la difesa. Nell’elenco dei “cattivi” ci sono anche la Germania l’1,19%, la Francia l’1,78% (è la più vicina al target tra i ‘ritardatari’), la Turchia l’1,56%, il Canada lo 0,99% e il Lussemburgo, che è quello che spende meno, fermo allo 0,44% del Pil: ora tutti chiamati a “fermare i tagli” al settore e “iniziare ad aumentare la spesa per la difesa”.

Queste le parole di richiamo pronunciate nella giornata di ieri da Stoltenberg, nel corso della conferenza stampa a Bruxelles alla vigilia della riunione dei ministri della Difesa dell’Alleanza.

“Siamo consapevoli – dice Stoltenberg, rispondendo in merito ai vincoli di bilancio che l’Italia ha, come altri Paesi, per via del patto di stabilità – che diversi alleati della Nato hanno difficoltà con i bilanci, con il deficit e affrontano sfide su come aumentare le spese per la difesa. Ciò detto, si tratta sempre di come dare la priorità alla difesa”.

E aggiunge: “Non ci aspettiamo che tutti gli alleati rispettino l’obiettivo del 2% immediatamente, ma ci aspettiamo che tutti gli alleati fermino i tagli al settore e inizino ad aumentare la spesa per la difesa. Ed è questo il caso anche dell’Italia. Il quadro è misto: alcuni Paesi sono al 2% o vicini al 2%, altri invece hanno difficoltà. Io continuerò a sottolineare che tutti gli alleati devono rispettare gli impegni che hanno preso”.

USA, GRECIA E REGNO UNITO OK – Secondo i dati Nato basati sul Pil stimato per il 2016 e pubblicati a luglio, solo Usa (3,61% del Pil), Grecia (2,38%), Regno Unito (2,21%), Estonia (2,16%) e Polonia (2%) tra gli alleati rispettano l’obiettivo.

PINOTTI: “LIEVE INCREMENTO SPESE PER LA DIFESA,  AVANTI COSI'” – Non tarda ad arrivare la replica del ministro Roberta Pinotti all’arrivo alla Ministeriale della Nato  che sottolinea piccoli, ma incoraggianti segnali: “Fra il 2015 e il 2016 l’Italia ha avuto un incremento, leggero ma pur sempre un incremento, delle spese per la Difesa. Ciò, ha sottolineato la titolare della Difesa, “segnala finalmente un’inversione di tendenza rispetto a quanto avvenuto negli anni precedenti.  Il nostro impegno è andare avanti in questo senso”.

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