La manovra verso Bruxelles. Renzi sfida l’Europa

(Teleborsa) – Accettare la richiesta di Bruxelles di mantenere il rapporto deficit/PIL al 2,2% significherebbe ridurre la manovra di 1,6 miliardi di euro. 

Sabato il Consiglio dei Ministri ha approvato la legge di bilancio per il 2017, da 26,5 miliardi, che porterà novità significative in diversi settori, dalla Sanità alle pensioni, dall’abolizione di Equitalia agli investimenti pubblici. 

“I nostri dati dicono che la crescita sarà all’1,1-1,2%, noi lasciamo l’1% in modo molto signorile per evitare polemiche dando per scontato che con il deficit al 2,3% è probabile che la crescita sarà più corposa”, ha commentato il premier Renzi al termine del CDM.

Bruxelles ha già chiesto di modificare la manovra, tagliare il deficit di 1,6 miliardi. “Non sono questi i numeri che ci aspettavamo” spiega una fonte comunitaria. 

Ma il Presidente del Consiglio tira dritto e difende il lavoro del suo Governo: “Sono curioso di capire quali rilievi. L’UE vuole discutere le nostre spese immigrazioni? Ho un’idea brillante idea: inizino a darci mano loro, mentre stanno prevalendo gli egoismi e non la solidarietà. Appena ci iniziano a dare una mano, le spese si abbasseranno”. 

Quando arriverà il verdetto? Nell’immediato la Commissione potrebbe chiedere qualche aggiustamento e forse lascerà in sospeso il suo giudizio per non condizionare la campagna elettorale in vista del referendum fissato a inizio dicembre. Intanto la manovra da 27 miliardi è in volo oggi verso Bruxelles e forse sui numeri ci sarà più chiarezza.

La manovra verso Bruxelles. Renzi sfida l’Europa
La manovra verso Bruxelles. Renzi sfida l’Europa