La Fed alzerà i tassi? La questione entra nella corsa per la Casa Bianca

(Teleborsa) – Resta alta l’attenzione sulle prossime mosse della Fed, che diviene oggetto di dibattito anche fra i candidati alla successione alla Casa Bianca, mentre si consolida l’attesa per un intervento inatteso sui tassi d’interesse la prossima settimana.

I mercati mondiali (Asia, Europa e USA) stanno già incorporando questo scenario e stanno accumulando ampie perdite in vista del meeting del FOMC del 20 e 21 settembre. 

In base alle attese sinora prevalenti e alle dichiarazioni rese da vari esponenti della Fed, compresa la Presidente Janet Yellen, la banca centrale americana avrebbe dovuto attendere a muovere i tassi sino a dicembre. Tuttavia, una serie di dati positivi, soprattutto gli ultimi sul mercato del lavoro, hanno convinto gli operatori di mercato che il rialzo dei tassi potrebbe aver luogo prima del previsto e più probabilmente a settembre. 

Non c’è ancora un visione unitaria fra i membri della Fed, perché qualche membro esclude ancora che i tempi siano maturi per riavviare l’exit strategy: il Presidente della Fed di Minneapolis, Neel Kashkari, ha detto infatti che “non c’è grande urgenza di far niente” e conferma la sua preferenza ad attendere almeno la fine dell’anno.

E’ di diverso avviso il Presidente della Fed di Atlanta, Dennis Lockhart, che in un intervento alla Association for Business Economics ha sostenuto l’opportunità di avviare un graduale aumento dei tassi, anche se poi ha tenuto a precisare di non voler fare altri commenti sulla politica monetaria, perché “i mercati finanziari sembrano essere troppo sensibili alle parole dei membri della Fed in questo momento”.  

Nell’arena economica scende anche il candidato repubblicano alla casa Bianca, il magnate della finanza newyorkese Donald Trump, il quale accusa Janet Yellen di mantenere la politica di tassi bassi “su pressione” della Casa Bianca. “Lei è chiaramente una politica e sta facendo quello che Obama vuole che faccia”, ha detto Trump in una intervista alla CNBC, prevedendo anche che i mercati andranno sempre peggio via via che i tassi saranno aumentati e parlando di un “falso mercato” che tiene grazie ad un denaro sostanzialmente “libero”.

L’altra candidata, la democratica, Hillary Clinton, ha invece affermato che non intende intromettersi nelle decisioni della Fed, né ora né se dovesse diventare Presidente.

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