Juncker allo Stato dell’Unione critica i populismi e annuncia un nuovo piano di investimenti

(Teleborsa) – Il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker interviene sul Patto di stabilità, affermando che “non può diventare un patto di flessibilità, ma deve essere applicato con “flessibilità intelligente” per non ostacolare la crescita. Lo ha detto nel corso di un intervento all’Europarlamento, a Strasburgo, dove ha illustrato il rapporto sullo stato dell’Unione europea.

La relazione di Juncker è stata fatta in un momento particolarmente critico per l’UE, che rischia di disintegrarsi fra l’esempio offerto dalla Brexit e le tendenze populiste e protezionistiche presenti in tutti gli stati europei., che rischiano di frenate la crescita.  

A questo proposito, Juncker ha affermato che l’uscita del Regno Unito dall’UE non deve essere considerata una minaccia per l’esistenza dell’UE e, in relazione ai trattati sul commercio internazionale, ha citato il CETA, il trattato di libero scambio con il Canada, affermando che è “il miglior accordo commerciale che abbiamo siglato”. 

Il Presidente ha anche attaccato il populismo, che non risolve i problemi, ma li crea, ed ha ammesso che ” “l’Europa non è abbastanza sociale e dobbiamo lavorare sui diritti”. In questo senso l’annuncio di un piano di investimenti da 630 miliardi di euro entro il 2022, in particolare, sono previsti capitali prevalentemente privati per 500 miliardi entro il 2020 con l’obiettivo di arrivare a 630 miliardi nel 2022. In questo quadro si potrebbero potenziare il Fondo europeo per gli investimenti e la Banca europea degli investimenti.

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