Il punto sulle commodities 25 luglio 2017

(Teleborsa) – Settimana negativa per il petrolio, che ha chiuso venerdì a 45,77 dollari al barile, con un calo dell’1,65% su base settimanale. L’attenzione degli investitori resta concentrata sul prossimo vertice congiunto tra OPEC e Russia, nel quale si procederà a verificare il rispetto dell’attuazione delle riduzioni produttive concordate e l’efficacia dei tagli all’offerta.
 
Anche il gas naturale ha ripiegato, chiudendo la settimana in frazionale ribasso dello 0,34% a circa a 2,97 dollari per milione di BTU. Il prodotto energetico tiene i prezzi grazie all’aumento delle temperature in Nord America, che fanno impennare i consumi per il condizionamento, e dei consueti dati settimanali sugli stoccaggi, che sono saliti poco.

Recupera il grano, che ha chiuso in rialzo dello 0,91% a 499,25 cent per bushel, vicino ai minimi delle ultime tre settimane. Il frumento, che da tempo sta scommettendo sulla siccità, potrebbe essere penalizzato dalle previsioni meteo, che anticipano l’arrivo di piogge nelle regioni agricole del Nord America.

L’oro è risalito questa settimana ed ha chiuso venerdì a 1.254,9 dollari l’oncia, con un guadagno del 2,23%. Il metallo prezioso è stato favorito dalla debolezza del dollaro e dalle dichiarazioni di Janet Yellen, che ha mostrato un atteggiamento più prudente verso futuri rialzi dei tassi USA, a causa della crescita modesta dei salari e dell’inflazione, rivitalizzando così il prezioso che si avvantaggia sempre di uno scenario di tassi bassi.

Il prezzo del rame è risalito ancora, riportando un incremento dell’1,15% a 2,72 dollari la libbra. Un sostegno alle quotazioni è arrivato dalla debolezza del biglietto verde, che ha innescato acquisti da parte di arbitraggisti, ma anche dai segnali di forza dell’economia cinese.

Il punto sulle commodities 25 luglio 2017
Il punto sulle commodities 25 luglio 2017