Il futuro di Esselunga. Attesa l’apertura del testamento di Caprotti

(Teleborsa) – Grande attesa per l’apertura del testamento di Bernardo Caprotti, patron di Esselunga, l’importantissima catena di supermercati da lui fondata nel 1957. L’imprenditore è morto venerdì scorso all’età di 91 anni. 

Il gruppo, che rappresenta circa il 9% di tutti i supermercati ed ipermercati italiani, vanta oggi un fatturato di 7,3 miliardi di euro, con i suoi 152 punti vendita dislocati soprattutto al Centro-Nord e la potenza di fuoco di 22 mila dipendenti.

Questo pomeriggio, il notaio Carlo marchetti convocherà l’esecutore testamentario, che dovrà poi convocare gli eredi, fra i quali si contano la vedova Giovanna ed i tre figli. 

La lettura delle sue volontà sarà cruciale per capire quale sarà il nuovo assetto di potere, dopo che recentemente si era parlato anche della possibile vendita della partecipazione di Caprotti.

La questione riguarderà soprattutto il 25% della partecipazione di cui il patron poteva liberamente disporre, dato che il 25% è dovuto alla moglie Giovanna ed il 50% suddiviso fra i tre figli: Giovanni e Violetta nati dalle prime nozze e Marina, figlia di Giovanna. Ovviamente, l’attuale vedova e sua figlia possono contare già su una maggioranza relativa, ma in caso di assegnazione anche del restante 25% avranno la maggioranza assoluta della catena.

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