Good banks, De Vincenti: gli oneri non devono ricadere sui correntisti

(Teleborsa) – I titolari di conto corrente non devono pagare i costi legati al salvataggio di istituti in crisi. E’ quanto ha assicurato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti a un anno dal salvataggio delle good banks: le quattro banche risanate e messe in vendita dal Governo (Banca Etruria, CariChieti, CariFerrara e Banca Marche).

Che i conti correnti scontino la crisi bancaria ed il costo dei salvataggi delle piccole banche in difficoltà è cosa nota ma questo “non si fa e non si deve fare”, ha detto De Vincenti a Radio 24.

Nel suo intervento De Vincenti ha affrontato diversi temi tra cui il rapporto del Governo Renzi con l’Unione Europea.

“Non prendevo ordini da Bruxelles, però credo che Renzi abbia ragione quando dice che quel Governo doveva fare una battaglia in Europa più forte di quella che ha fatto”. E’ questa la risposta del Sottosegretario al commento del conduttore che gli ricordava come Renzi abbia spesso detto che il suo governo non sarà un governo come quello di Monti, che prendeva ordini da Bruxelles (De Vincenti fu sottosegretario allo sviluppo del Governo Monti ndr).

De Vincenti ha poi aggiunto: “Non è questione di prendere ordini, è questione però di come si interpreta il rapporto con Bruxelles. Noi del Governo Renzi lo interpretiamo in modo dialettico, mi sarebbe piaciuto che anche il Governo Monti l’avesse interpretato così”. 
 

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