From Bruxelles with(out) love: “L’Italia adotti soluzioni credibili”. Ue boccia il debito italiano e “congela” la multa

Padoan, ministro dell'Economia: "Ue apprezza gli sforzi, ma dobbiamo fare di più"

(Teleborsa)  Se entro fine aprile il governo non attuerà una correzione dei conti pubblici per 3,4 miliardi, la Commissione Europea attiverà una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia per il mancato rispetto della regola del debito: from Bruxelles with(out) love. Fiducia a tempo, dunque, e Italia sul filo della procedura d’infrazione. 
Confermate, dunque, le indiscrezioni della vigilia sulla pubblicazione dell’ atteso rapporto sull’indebitamento pubblico italiano, reso noto nella giornata di ieri.

Se il governo non attuerà “in modo credibile” le misure per la correzione dei conti pubblici “di almeno lo 0,2% del pil” entro il mese di aprile – si legge in una nota della Commissione sull’adozione del ‘Rapporto sul debito’ adottato dall’esecutivo in base all’art.126.3 del Trattato – la Commissione considererà non rispettata la regola del debito. 

TIC, TAC, TIC, TAC: FIDUCIA A TEMPO – L’Ue, insomma, non boccia definitivamente l’Italia ma la rimanda con più di qualche riserva. Tempo di correre ai ripari,ma bisogna fare alla svelta perchè sull’orologio è già partito il tic-tac. La decisione di aprire una “procedura per disavanzi eccessivi” sarà, infatti, presa “in base alle previsioni di primavera 2017” che di solito vengono pubblicate a maggio”.

Padoan: “Ue apprezza gli sforzi ma dobbiamo fare di più”. Ad allontanare le nubi, ci pensa ancora una volta, stavolta con un tweet, il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, che, nonostante i rilievi europei, prova a vedere il bicchiere mezzo pieno, aprendo a un futuro di impegno ma anche di moderato ottimismo: “Effetti riforme si vedono: crescita è tornata, occupazione aumenta, credito funziona meglio. Ma dobbiamo fare di più”.

“L’Italia presenta eccessivi squilibri” – Sempre nella giornata di ieri la Commissione europea ha pubblicato un rapporto sugli squilibri macroeconomici. Il giudizio dell’esecutivo Ue nei confronti del nostro Paese non fa sconti. Anzi, è molto severo. “L’Italia presenta eccessivi squilibri”, sul tavolo degli imputati l’alto debito e la bassa competitività . Italia, dunque, ai raggi x che tornerà ad essere analizzata in maggio sulla scia del nuovo programma nazionale delle riforme.

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