FMI, si rafforza la ripresa in UE ma restano significativi rischi al ribasso

(Teleborsa) – La ripresa economica dell’area euro si sta “rafforzando” e le previsioni di breve periodo sono favorevoli con una “crescita stimata all’1,9% nel 2017 e all’1,7% nel 2018”. 

Lo rileva il Fondo Monetario Internazionale nel suo rapporto annuale, sottolineando però che nel medio-lungo periodo le prospettive restano soggette a “significativi rischi al ribasso”. Tra questi il fatto che i Paesi ad elevato debito potrebbero risentire di aumenti dei costi di rifinanziamento. Inoltre le debolezze strutturali nel sistema bancario europeo, in termini di bassa redditività ed elevate sacche di crediti deteriorati potrebbero “innescare dissesti finanziari”. Il Fondo cita inoltre il sostegno politico verso l’integrazione europea che appare eroso dai persistenti squilibri tra Paesi e dalla mancanza di convergenza.

L’FMI sottolinea, poi, che l’ammontare dei crediti deteriorati, nell’area euro, è calato negli ultimi due anni di 160 miliardi, ma lo stock resta elevato a circa 1.000 miliardi, invitando le autorità a portare avanti ulteriori sforzi per affrontare il problema e migliorare la bassa redditività delle banche. Riguardo all’Italia, che ha il più elevato ammontare di crediti deteriorati all’interno di Eurolandia, il Fondo afferma che i progressi fatti finora per la riduzione sono stati “troppo lenti”, con un calo di solo il 5% rispetto al picco del 2015. 

Mercato del lavoro in UE. Infine, l’ente guidato da Christine Lagarde stima un calo della disoccupazione al 9,2% quest’anno dal 10% del 2016. Il trend di ribasso proseguirà negli anni successivi, con il tasso dei senza lavoro visto in flessione all’8,8% nel 2018 e, all’8,5% nel 2019.

FMI, si rafforza la ripresa in UE ma restano significativi rischi al ribasso
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