FMI promuove l’Italia… ma resta qualche nube

(Teleborsa) – “L’economia italiana continua a recuperare, la disoccupazione e i prestiti sono diminuiti rispetto ai picchi raggiunti durante la crisi e il debito pubblico sembra stabilizzarsi”. E’ questa l’analisi che il Fondo Monetario Internazionale (FMI) fa della Penisola e che è contenuta nei documenti stilati dopo la conclusione dell’ispezione annuale in Italia, secondo l’articolo 4 dello statuto del FMI.

L’istituzione con sede a Washington, tuttavia, mette in guardia su una crescita che resta comunque moderata, nonostante le eccezionali misure di politica monetaria e l’allentamento fiscale, a causa di persistenti debolezze strutturali, squilibri e fragilità finanziarie.

I rischi che il Paese si trova dinanzi, secondo l’istituzione guidata da Christine Lagarde sono “significativi” e collegati innanzitutto all’incertezza politica che rischia anche d’interrompere la strada delle riforme il cui merito viene riconosciuto agli ultimi governi. 

Le “baruffe” politiche sottili lasciano l’economia esposta ma prospettiva imminente è di un calo del rapporto debito/PIL, che il prossimo anno scenderà al 131,6% rispetto al 133% previsto per il 2017.

L’economia è cresciuta dello 0,9% nel 2016 e si è continuata a espandere nel primo trimestre. Allo stesso tempo la disoccupazione e i crediti bancari in sofferenza sono calati dai loro picchi legati alla crisi. Le cifre erano già contenute nel recente aggiornamento al World Economic Outlook  dove il FMI ha rivisto al rialzo le stime di crescita del Paese con un incremento del PIL pari all’1,3% e attorno all’1% nel periodo 2018-2020. 

FMI promuove l’Italia… ma resta qualche nube
FMI promuove l’Italia… ma resta qualche nube