Fisco, MEF detta linee guida triennali: meno controlli invasivi e più emersione spontanea

(Teleborsa) – Limitare i controlli invasivi e puntare invece su un’emersione spontanea per ottenere più gettito. Sono queste le linee guida per i prossimi tre anni dettate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Creare in questo modo tutte le condizioni per spingere i contribuenti all’emersione spontanea, considerata alla lunga più efficace dei tradizionali controlli invasivi che creano una barriera con i cittadini, penalizzano le imprese italiane e non favoriscono gli investimenti in Italia di aziende estere. Nell’atto di indirizzo di politica fiscale rivolto a tutti gli organi dell’amministrazione finanziaria, il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan torna ad insistere sul concetto di compliance come strada primaria per la lotta all’evasione e, per evitare sovrapposizioni, invoca un maggiore coordinamento tra gli enti e le Agenzia istituendo un nuovo tavolo permanente da lui stesso presieduto.

Nel documento firmato dal ministro ed inviato ai vari rami dell’amministrazione – dipartimento delle Finanze del Ministero,
Agenzie fiscali e Guardia di Finanza – il MEF detta l’agenda per i prossimi tre anni, ricalcando alcune delle osservazioni arrivate da OCSE e Fondo monetario. Gli organismi internazionali, invitati da Padoan ad osservare ed esaminare il sistema italiano per fornire indicazioni ad hoc, avevano evidenziato solo pochi mesi fa la presenza in Italia di troppi soggetti con compiti simili e poco distinti tra loro e avevano spronato il governo ad intervenire sulle comunicazioni IVA per cercare di sanare un tax gap che supera il 40%. Il governo è quindi intervenuto prima con il decreto fiscale, che ha soppresso Equitalia e ha imposto nuovi obblighi di comunicazione IVA. E poi con le linee guida di oggi con cui il MEF ha ridisegnato i precisi compiti dei soggetti attivi nella politica fiscale. L’Agenzia delle Entrate, in particolare, si occuperà di promuovere la ‘cooperative compliance’, le attività sui ruling internazionali per i grandi contribuenti, gli indici di affidabilità per i contribuenti medio-piccoli in sostituzione degli studi di settore, la fatturazione elettronica, la trasmissione telematica dei corrispettivi Iva. Tra i suoi compiti, anche il potenziamento dei servizi telematici, la diffusione della dichiarazione precompilata, l’accelerazione dei rimborsi fiscali a cittadini e imprese, il rafforzamento dell’istituto del ravvedimento operoso, il contrasto delle frodi per la fruizione indebita di rimborsi fiscali.

Fisco, MEF detta linee guida triennali: meno controlli invasivi e più emersione spontanea
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