FCA, anche Bruxelles scende in campo sulle emissioni: accuse dell’EPA “preoccupanti”

(Teleborsa) – Le accuse dell’Environmental Protection Agency (EPA), sono “preoccupanti”. E’ quanto affermato da Lucia Caudet., portavoce della Commissione UE per le questioni che riguardano i Trasporti, dopo che l’agenzia americana per la tutela ambientale ha accusato la casa automobilistca di  di avere commesso violazioni sulle emissioni diesel.

Secondo l’agenzia il gruppo FCA avrebbe usato software per barare sui limiti sulle emissioni di circa 104.000 vetture.

“L’EPA ha informato Bruxelles del fatto che FCA non ha fornito alle autorità statunitensi una descrizione dettagliata sui metodi di controllo delle emissioni durante il processo di certificazione”, ha sottolineato Lucia Caudet.

Il portavoce di Bruxelles ha assicurato: “lavoreremo con l’EPA, le autorità degli Stati membri e il gruppo automobilistico per stabilire la realtà dei fatti e le possibili implicazioni per i veicoli venduti nell’UE”. La Commissione ha inoltre chiesto formalmente alle autorità italiane di “fornire spiegazioni convincenti”.

Cosa che il Ministero dei Trasporti ha già fatto almeno sul fronte italiano rassicurando che i veicoli oggetto della notifica EPA, non sono omologati ne’ commercializzati in Italia.

Sulla vicenda è intervenuto anche Sergio Marchionne. Il numero uno di Fiat Chrysler Automobiles ha dichiarato: “la nostra coscienza è pulita”, “nessuno ha barato” sulle emissioni. 

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