Export boom per il Made in Italy: effetto energia o bollicine?

(Teleborsa) – Il commercio estero dell’Italia va a gonfie vele, pur in un contesto di generale rallentamento del commercio internazionale. Secondo i dati Istat di stamattina, la bilancia commerciale ad agosto ha chiuso in surplus per 2,5 miliardi, grazie soprattutto alle esportazioni di prodotto energetici (+8,3%).

“I prodotti energetici trainano l’aumento congiunturale dell’export”, conferma l’economista Andrea Goldstein di Nomisma, sottolineando che questo “significa che imprese e consumatori stanno spendendo di più”.

Per la Coldiretti, invece, “la vera star della riscossa del Made in Italy all’estero è lo spumante”, che fa segnare un +21%, con vendite che hanno raggiunto il massimo di sempre e la Gran Bretagna che è diventata nel 2016 il primo mercato mondiale di sbocco delle spumante italiano. L’andamento positivo delle esportazioni italiane riguarda l’agroalimentare in genere (+12%).

Export boom per il Made in Italy: effetto energia o bollicine?
Export boom per il Made in Italy: effetto energia o bollicine?