Eurozona, l’economia migliora grazie alla fiducia e al boom di assunzioni

(Teleborsa) – Cresce ancora a gennaio la fiducia delle imprese nell’Eurozona, con l’indice dei direttori acquisto che resta ai massimi del mese di dicembre, evidenziando un piccolo miglioramento rispetto alla stima preliminare. Una dinamica che sfrutta la crescita del manifatturiero ai massimi da 69 mesi e la persistente espansione del settore dei servizi. 

Lo rileva l’ultima indagine di Markit sulle aspettative dei direttori acquisto delle aziende dell’industria e dei servizi. Dal report emerge che il PMI composito (industria + servizi) si è posizionato a 54,4 punti, sullo stesso livello di dicembre, in aumento dal 54,3 della stima preliminare. Come noto, il PMI manifatturiero è salito a 55,2 punti, ma l’indagine integra anche un PMI del settore terziario in salita a 53,7 punti, al top di dicembre. 

Con il rafforzamento della fiducia -rileva l’indagine – anche le assunzioni sono salite al record di 9 anni, rispondendo ad un aumento della produzione sui massimi da 5 anni e mezzo.  “L’ultima lettura equivale ad un PIL con un tasso di aumento trimestrale dello 0,4%, lasciando intendere che all’inizio del 2017 l’economia parte con basi solide”, rimarca Chris Williamson, Chief Business Economist presso IHS Markit, aggiungendo che “l’impressionante aumento dei livelli occupazionali dovrebbe inoltre spingere i consumatori a spendere di più nei prossimi mesi, rilanciando ulteriormente l’economia”.

Fra le principali nazioni che compongono l’indice dell’Eurozona, la Germania vede migliorare l’indice a 54,8, la Francia registra un più forte miglioramento a 54,1 da 53,8, segnando un record su 19 mesi, e la Spagna conferma un livello di 54,7. L’Italia vede l’indice a 52,8 punti, massimo da sei mesi.

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