Europa, età dell’oro: la Commissione Ue alza le previsioni sul PIL del 2017

Crescita sotto l’1% per l’Italia, fanalino di coda

(Teleborsa) “Crescita salda” che continuerà a “ritmo stabile” con un Pil rivisto al rialzo per l’eurozona all’1,7% per il 2017, rispetto all’1,6% stimato in precedenza,  e invariato all’1,8% per il 2018.
Lo dicono le previsioni economiche di primavera elaborate dalla Commissione europea, secondo le quali la situazione delle finanze pubbliche della zona euro, che entra nel suo quinto anno consecutivo di ripresa, continua a migliorare, facendo registrare segnali incoraggianti.

Secondo quanto dichiarato dal commissario agli Affari economici, Pierre Moscovici, “l’Europa sta entrando nel suo quinto anno consecutivo di crescita, sostenuta da politiche monetarie accomodanti, una robusta fiducia delle imprese e dei consumatori e un miglioramento del commercio mondiale”.
Il deficit della zona euro dovrebbe passare dal 1,5% del PIL del 2016, al 1,4% nel 2017 e al 1,3% nel 2018, grazie ai bassi tassi di interesse e alla moderazione salariale nel settore pubblico. Nell’Unione Europea a 28, la ratio deficit-PIL dovrebbe scendere dal 1,7% dello scorso anno, al 1,6% di questo e al 1,5% del prossimo.
Il debito dell’area euro dovrebbe passare dal 91,3% del 2016 al 90,3% nel 2017 e 89% nel 2018. A livello di UE a 28, la ratio debito-PIL è proiettata dal 85,1% dello scorso anno al 84.8% nel 2017 e al 83.6% nel 2018.
Capitolo inflazione: dovrebbe crescere dallo 0,2% registrato nel 2016 all’1,6% nel 2017, per frenare all’1,3% nel 2018,  afferma ancora la Commissione.
Prospettive positive anche per la disoccupazione nella regione. Nella zona euro, il tasso di disoccupazione dovrebbe scendere al 9,4% nel 2017 ed all’8,9% nel 2018, il minimo dall’inizio del 2009.
Un miglioramento dovuto all’ “aumento della domanda interna, alle riforme strutturali e ad altre politiche governative in alcuni paesi che incoraggiano la forte creazione di posti di lavoro”, precisa la Commissione.Zona euro che vive una sorta di età dell’oro, ma la fotografia, ovviamente, varia da Stato a Stato.

Maglia nera per l’Italia, che resta l’unico Stato membro dell’Unione europea con una crescita sotto l’1%. Sorpresa, invece, sul fronte deficit con la Commissione che migliora inoltre le previsioni. Nelle stime economiche di primavera, l’esecutivo di Bruxelles ha previsto il 2,2% del Pil, rispetto al 2,1% del governo italiano, incorporando, in pratica quasi completamente la manovra correttiva  e al 2,3% nel 2018.
Inoltre, la Commissione Ue migliora lievemente le stime dell’evoluzione del debito pubblico italiano. Secondo le previsioni, il debito è atteso al 133,1% del Pil nel 2017 (133,3% nelle previsioni economiche d’inverno del febbraio scorso), in lieve aumento rispetto al 132,6% del 2016.
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