Euro 15 anni dopo: cosa costa di più e cosa di meno

Tra i beni e i servizi aumentati dall'introduzione dell'euro ci sono caffè, benzina e bollette. In calo elettronica e telefonia. Fermo il Lotto

La circolazione dell’euro ha avuto effettivamente inizio il primo gennaio 2002. In questi 15 anni, sono molti i beni e servizi il cui prezzo è aumentato, fatta eccezione per il comparto dell’elettronica e della telefonia, tra cui cellulari e macchine fotografiche, che hanno invece assistito al fenomeno inverso.

Il problema dei rincari si è affacciato già alla fine del 2001, quando ci sono stati i primi rialzi in molti casi anche elevati. Secondo i dati Nens (Nuova Economia Nuova Società), il caffè al banco è passato dal costo di 900 lire a 90 centesimi di euro, ossia 1.472 delle vecchie lire. Anche le bollette di luce e gas sono diventate più care: prima dell’introduzione dell’euro, la spesa annua di una famiglia per l’elettricità era di 647 mila lire (circa 334 euro), mentre nell’ultima revisione delle tariffe dell’Autorità dell’Energia è stata valutata di 498 euro, con un aumento di circa il 50%. Più contenuto il rincaro registrato dal gas, con una spesa annua passata da 1 milione e 700 mila lire a 1.022 euro (+16%).

Ad aumentare in questi anni è stata anche la benzina, passata da circa 2.000 lire agli 1,5 euro attuali (+45%), il biglietto del cinema e il quotidiano, il cui costo è raddoppiato, passando da 1.500 lire (0,77 euro) a 1,5 euro. Persino la pizza Margherita costa di più, passando in media (con le distinzioni fra pizzerie e regioni) da 6.500 lire (3,36 a euro) agli attuali 7,5 euro.

Il fenomeno inverso si è verificato, invece, nel comparto dell’elettronica e della telefonia, dove i prezzi sono calati di molto dall’introduzione dell’euro, grazie anche al boom delle vendite online che hanno alzato la concorrenza e abbassato i prezzi.
La differenza tra ieri e oggi è considerevole, se si pensa che all’inizio degli anni 2000 per una TV al top di gamma si spendevano circa 6,5 milioni di lire, mentre oggi si può spendere meno di 500 euro per avere un modello nettamente superiore.

Anche le fotocamere sono più convenienti, se si pensa che un modello digitale da 1,9 megapixel di risoluzione costava 890.000 lire, mentre oggi ci vogliono circa 100 euro per fotocamere da 20 megapixel. Se si voleva acquistare il top dei cellulari, bisognava spendere oltre 2 milioni di lire per un Motorola Startac, di gran lunga più caro di uno smartphone di ultima generazione.
A rimanere fermo è stato il costo della giocata minima del Lotto, passata dalle 1.500 lire del 31 dicembre 2001 all’euro tondo del primo gennaio 2002, invece che a 0,77 euro come da rapporto di conversione.

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