Epifania, l’agriturismo va alla grande

(Teleborsa) – L’agriturismo torna in pista per il Ponte dell’Epifania, dopo aver spopolato già a Natale e Capodanno. Si prevedono circa 800 mila presenze, in aumento del 6% rispetto all’anno scorso. Soffrono però le aree colpite dal terremoto (Lazio, Marche e Umbria), tradizionalmente vocate per le vacanze in campagna.

E’ quanto stima l’associazione agricola Coldiretti, sulla base delle indicazioni degli agriturismi di Campagna Amica, che registrano un balzo nelle prenotazioni provocato anche dalle preoccupazioni per i recenti episodi di terrorismo, che spingono alla ricerca di mete lontano dalle città e dai luoghi affollati. “La capacità di mantenere inalterate le tradizioni enogastronomiche nel tempo resta – commenta Coldiretti – la qualità più apprezzata degli agriturismi italiani che si confermano infatti come la più valida alternativa ai pranzi e ai cenoni casalinghi delle feste”.

Nel tempo gli agriturismi italiani hanno però qualificato notevolmente la propria tradizionale offerta di alloggio e ristorazione con servizi innovativi per sportivi, nostalgici, curiosi e ambientalisti, come l’equitazione, il tiro con l’arco, il trekking o attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici, ma anche corsi di cucina e wellness. Secondo l’analisi della Coldiretti ci sono ben 22.238 strutture agrituristiche attive in Italia con un aumento del 33% rispetto a dieci anni fa, un terzo delle quali è gestito da donne, sulla base dei dati Istat.

Epifania, l’agriturismo va alla grande
Epifania, l’agriturismo va alla grande