Eni non è interessata a Turkish Stream

(Teleborsa) – Eni non è interessata a partecipare alla realizzazione del Turkish Stream, il gasdotto sottomarino per il trasporto del gas che collegherà Russia e Turchia via Mar Nero. Lo ha precisato oggi il numero uno della compagnia, Claudio Descalzi, in occasione del workshop “The future of energy. Towards a sustainable developmemt” organizzato dal gruppo. 

“Non ci interessa partecipare alla realizzazione del pipeline, non siamo una compagnia di trasporto, siamo cambiati”, ha detto.

Il manager ha parlato anche del giacimento del Kashagan, spiegando che partirà ad ottobre con una produzione iniziale di 75 mila barili al giorno, per arrivare gradualmente al picco previsto di 375 mila barili al giorno nell’arco di 4-6 mesi.

Descalzi ha poi affrontato la questione del mercato petrolifero, affermando che si è ridotto lo squilibrio domanda-offerta: nei primi sei mesi era di 1-1,6 milioni di barili ed ora è sceso a circa 300 mila barili. Poi ha ricordato che fra i Paesi OPEC ve ne sono alcuni che hanno bisogno di “prezzi più alti”, come Venezuela, Algeria e Nigeria, ma l’Eni sta concentrando lo sforzo sull’avere costi di struttura tali da poter “lavorare a prezzi più bassi”. 

Eni non è interessata a Turkish Stream
Eni non è interessata a Turkish Stream