Enel punta sulla digitalizzazione, 20,9 miliardi nel piano 2017-2019

(Teleborsa) – Il gruppo Enel presenta il nuovo piano industriale 2017-2019 che introduce la digitalizzazione e l’attenzione al cliente, due nuove fattori “che consentiranno alla strategia del gruppo energetico di accelerare la creazione di valore per gli azionisti”.

Il nuovo fattore rappresentato dalla digitalizzazione consentirà al Gruppo di raggiungere un obiettivo in termini di cash cost di 10,6 miliardi di euro nel 2019 a fronte di 11,6 miliardi di cash cost nel 2016, pari a una riduzione nominale del 9%. Si tratta di un miglioramento pari a 500 milioni di euro rispetto al piano precedente, derivante da: una riduzione del 7% degli investimenti in manutenzione a 2,8 miliardi di euro nel 2019 rispetto ai 3 miliardi di euro del 2016, nonostante la crescita del portafoglio degli asset; un netto miglioramento della riduzione dei costi operativi, che raggiungeranno 7,8 miliardi di euro nel 2019 rispetto agli 8,6 miliardi di euro nel 2016.

Enel prevede un piano di investimenti complessivo di 20,9 miliardi di euro tra il 2017 e il 2019 (rispetto a 21,2 miliardi di euro previsti dal piano precedente per il medesimo arco temporale) con un mix tra investimenti di manutenzione e investimenti per la crescita nell’ordine, rispettivamente, di 40%/60%.

Il gruppo guidato da Starace mira a realizzare dismissioni di asset nei prossimi tre anni per circa 3 miliardi di euro, reinvestendo al contempo fino a 4,5 miliardi di euro di proventi e mantenendo al contempo la flessibilita finanziaria. L’obiettivo di dismissioni per 3 miliardi di euro riguarda gli asset di generazione da fonte termoelettrica, da fonti rinnovabili e la vendita di asset minori in America Latina. I proventi per 4,5 miliardi di euro saranno destinati per circa 2 miliardi di euro all’acquisizione di partecipazioni di minoranza e ad un eventuale programma di acquisto di azioni proprie; per circa 2 miliardi di euro ad acquisizioni bolt-on, soprattutto nelle reti; per circa 0,5 miliardi di euro al finanziamento di investimenti per la crescita.

Dividendo sale a minimo 0,21 euro su risultati 2017. Enel incrementa il dividendo per gli azionisti. Nel nuovo piano industriale 2017-2019 è previsto, infatti, un aumento del del pay-out al 65% sull’utile netto ordinario consolidato dell’esercizio 2017, rispetto al 60%, e al 70% sull’utile netto ordinario consolidato degli esercizi 2018 e 2019, rispetto al 65%. Il dividendo minimo previsto è di 0,21 euro per azione sui risultati dell’esercizio 2017.

Il CdA ha dato via libera a un piano di acquisto di azioni proprie fino a 2 miliardi di euro. 

“All’inizio del 2015 abbiamo presentato la nostra strategia di trasformazione e lo scorso anno, in questo periodo, ne abbiamo aggiornato i contenuti prevedendo un raggiungimento accelerato dei relativi obiettivi”, ha commentato l’Ad, Francesco Starace. Da allora “abbiamo superato gli obiettivi che ci eravamo posti e, con un anno di anticipo, possiamo adesso implementare ulteriormente la nostra strategia”.

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