Draghi torna sull’importanza del mercato unico e critica le svalutazioni

(Teleborsa) – Il Presidente della BCE, Mario Draghi, nel corso dell’anniversario dell’ingresso nell’Euro della Slovenia, a Lubiana, si è scagliato contro le “svalutazioni competitive” ed è tornato a sottolineare l’importanza e la funzione del mercato unico, proprio in un momento in cui le forze euroscettiche stanno spingendo per la sua disintegrazione (dalla Brexit alle elezioni che si terrano in molti stati europei e vedono prevalere i partiti euroscettici) . 

Il numero uno dell’Eurotower, infatti, ha affermato che le svalutazioni di tipo competitivo non sono mai una soluzione per problemi più profondi dell’economia. Il calo di produttività connesso a problemi strutturali – ha sottolineato – non può essere aggirato con un’azione sul cambio per aumentare la competitività.

Draghi, citando chi oggi critica l’adozione dell’Euro e l’impossibilità di effettuare delle svalutazioni, ha ricordato che “i Paesi che hanno attuato riforme strutturali non hanno avuto bisogno di un tasso di cambio flessibile per ottenere una crescita sostenibile”.

Draghi è poi tornato sull’importanza del mercato unico, affermando che senza una politica commerciale comune, i cittadini europei sarebbero oggi più poveri del 12%. 

Ieri, Draghi aveva parlato di un altro tema chiave, l’integrazione finanziaria che ancora manca all’Europa.

Draghi torna sull’importanza del mercato unico e critica le svalutazioni
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