Disagio sociale al top del 2016 a novembre: pesano inflazione e disoccupazione

(Teleborsa) – Cresce il disagio sociale delle famiglie italiane, a causa della disoccupazione elevata e di una impennata dell’inflazione che non risponde ad un reale miglioramento della situazione economica italiana.

Ciò ha spinto il cosiddetto Misery Index di Confcommercio a 19,4 punti, dai 18,9 punti di ottobre, attestandosi al livello più altro del 2016.

Secondo l’associazione dei commercianti, che ogni mese elabora questo indice, si consolida così “la tendenza all’ampliamento dell’area del disagio sociale in atto dalla primavera del 2016”.

Il peggioramento rilevato nell’ultimo mese è imputabile in larga parte alla componente relativa all’inflazione, a cui si è associato un modesto aumento della disoccupazione ufficiale. Di fronte ad un mercato del lavoro che offre ben poche chance, l’aumento dei prezzi dei beni e dei servizi ad alta frequenza d’acquisto dello 0,5%, per effetto della ripresa degli alimentari freschi e dei carburanti, ha comportato un peggioramento delle comdizioni di vita di molte famiglie. 

“In presenza di un tendenziale ritorno dell’inflazione su valori vicini all’1% – sottolinea – è necessario, per una diminuzione dell’area del disagio sociale, che i ritmi di crescita della domanda di lavoro siano più intensi rispetto agli attuali, al fine di ridurre significativamente il numero dei disoccupati, elemento che potrebbe contribuire al consolidamento dei timidi segnali di miglioramento emersi a dicembre sul versante del clima di fiducia delle famiglie con effetti positivi sui consumi”.

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