Dipartimento giustizia USA chiede a Deutsche Bank un maxi risarcimento, tonfo a Wall Street

(Teleborsa) – Doccia fredda per Deutsche Bank che, dopo aver superato lo scoglio degli stress test europei senza richieste di rafforzamento patrimoniale, si trova ora a rischio per scandalo subprime, che portò al fallimento di Lehman Brothers ed alla crisi finanziaria del 2008, la più grave dalla Grande Depressione degli anni ’30. 

Il Dipartimento di Giustizia americano, secondo le indiscrezioni avanzate dal Wall Street Journal, avrebbe proposto un patteggiamento del valore di circa 14 miliardi di dollari per chiudere il caso relativo ai bond garantiti da mutui subprime, venduti prima dello scoppio della crisi finanziaria fra il 2005 ed il 2008.

La cifra sarebbe quasi il triplo dell’importo massimo atteso dagli analisti, che indicavano una multa compresa fra i 2 ed i 5 miliardi di dollari. 

Queste voci hanno fatto letteralmente precipitare il titolo Deutsche Bank al Nyse, dove sono quotate le azioni Adr, che hanno perso oltre il 7% nella seduta di ieri. 

La banca tedesca, che stamattina ha confermato queste indiscrezioni e la cifra con una nota ufficiale, ha detto che le autorità USA l’hanno invitata a fare una controproposta e che la banca intende trattare ancora per abbassare questa multa. “Deutsche Bank non ha alcuna intenzione di risolvere questa causa alla cifra indicata. I negoziati sono solo all’inizio. La banca si aspetta che porteranno a un esito simile a quelli delle altre banche di pari dimensioni, stabiliti a valori sostanzialmente inferiori”, dice lo statement.

Deutsche Bank alla data del 30 giugno 2016 aveva già accantonato 5,5 miliardi per affrontare le spese legali legate all’inchiesta in corso e, in occasione dell’ultima trimestrale, aveva già anticipato che questa cifra sarebbe senz’altro salita per la fine dell’anno. Nessuno però attendeva questo salasso, che avvicinerebbe la multa pagata da Bank of America, che detiene il primato con una cifra di 16,65 miliardi di dollari pagata nel 2014. La seconda in classifica è Goldman Sachs che ha pagato 5 miliardi nella primavera scorsa, mentre Citigroup, JP Morgan  e Morgan Stanley hanno pagato complessivamente 23 miliardi di dollari. 

Certamente, il pagamento di una multa così salata metterebbe Deutsche Bank in condizioni difficili, avendo la banca chiuso l’ultimo trimestre con utili in forte calo a 20 milioni di euro dagli 818 del pari periodo del 2015 e con ricavi in flessione del 20% a circa 7,4 miliardi di euro. Tuttavia, sul fronte patrimoniale vanta assets per oltre 1.800 miliardi e l’indicatore di adeguatezza patrimoniale Core Equity Tier 1 ratio al 30 giugno era migliorato al 10,8% dal 10,7% precedente.

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