Dimenticate l’amore: si vive insieme per risparmiare

Un'indagine inglese rivela che i giovani non vanno più a vivere insieme per amore o per costruire una famiglia, ma per risparmiare

L’amore non è più il primo motivo per andare a vivere insieme o, almeno, non è l’unico: secondo un’indagine d’oltremanica, i giovani della nostra generazione decidono di condividere con qualcun altro una casa o un appartamento principalmente per risparmiare. Niente partner, ma coinquilini, quindi, persone però altrettanto necessarie per riuscire a pagare l’affitto e a mantenersi senza mamma e papà. Senza per questo rinunciare a essere single.

Ecco i risultati delle ricerche condotte dal Post Office Money Mortgages, un servizio finanziario inglese che ha indagato sulla situazione monetaria, e anche sentimentale a questo punto, dei giovani tra i 18 e i 34 anni che si rivolgono a questo ente per i loro progetti di vita. Il primo dato è una conferma abbastanza decisa di quanto è stato finora affermato: il 22% di chi ha traslocato dalla casa di famiglia con un partner ha ammesso di averlo fatto per questioni di denaro e non per portare la propria situazione sentimentale a uno step successivo.

Tra questi coinquilini, inoltre, quasi uno su quattro ha dichiarato che da single non sarebbero mai riusciti ad andare a vivere da soli e che trovare un compagno o una compagna con cui condividere l’economia domestica è stato un passo necessario e obbligato. Se anche i colleghi italiani fanno fatica a trovare l’amore, i coetanei inglesi arrivano addirittura a tagliare i loro rapporti sociali anche con gli amici, per cercare di risparmiare denaro sulle uscite, come andare a cene fuori o al cinema: tutto finalizzato a mantenersi da soli nella propria abitazione.

Il grande desiderio di “indipendenza a tutti i costi” da parte degli Ingelsi della neo Brexit non stupisce così tanto, anche se questa aspirazione, in alcune circostanze, li porta a “tapparsi il naso”. Il 6% delle coppie, libere da legami sentimentali, che vanno ad abitare sotto lo stesso tetto lo fanno insieme ai genitori di uno dei due componenti della coppia. Il 29%, quasi un terzo di questa percentuale, ammette che lo stress riguardo le tante spese che richiede la casa e il mantenimento della persona diminuisce discretamente grazie all’appoggio dei genitori, ma il 31% non può esimersi dal rivelare che la mancanza di privacy è un tasto davvero dolente. Senza contare che il 14% non sopporta il fatto che la coabitazione porti mamma e papà a mettere il naso nella gestione della finanza personale di tutti i coinquilini.

 

Dimenticate l’amore: si vive insieme per risparmiare
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